21 Settembre 2021
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Skin & body care sostenibili: cura della pelle… e dell’ambiente

Tempo di lettura: 4 minuti

Secondo l’Ong Keep the Planet, l’industria della cura del corpo e della bellezza produce 120 miliardi di unità di imballaggio ogni anno. Cifre da capogiro e non poco preoccupanti se non correttamente riciclate. Vi è poi la questione delle confezioni monouso. Con il report “Fermiamo l’inquinamento da Plastica: come i Paesi del Mediterraneo possono salvare il proprio mare”, il Wwf si fa portavoce della necessità di bandire il monouso per ottenere mari più puliti dalla plastica fino al 40%. Ogni anno, infatti, sono 570 mila le tonnellate di plastica che finiscono solo nel Mediterraneo, pari a 33.800 bottiglie di plastica al minuto. Dati che parlano chiaro e che invitano all’adozione di prodotti ecosostenibili e naturali nelle nostre routine quotidiane.

L’utilizzo di prodotti environmentally-friendly farebbe di noi persone più responsabili e a ringraziarci non sarebbe solo la nostra pelle, ma anche l’ambiente. Capire cosa contengono i prodotti che usiamo, con quali modalità sono stati creati e interessarci del loro smaltimento sono passi importanti che ci consentirà di adottare una green beauty routine a 360°.

La buona notizia è non siamo soli nella promozione di una skin & body care sostenibile. I dati confermano che il mercato della cosmesi green e bio sta vivendo una crescita esponenziale e in Italia il suo valore è di 1 miliardo di euro. Sono tante, infatti, le aziende che approdano al mondo green, optando per prodotti biologici, con packaging interamente riciclabili e al contempo accontentando fasce di popolazione sempre più esigenti rispetto ai temi di sostenibilità – in particolare le generazioni più giovani.

Ecco quindi alcune realtà che si stanno facendo notare per il loro impegno.

La cosmesi non è mai stata così green

Un bell’esempio è Colgate-Palmolive, che nel 2020 ha lanciato in Italia “Smile for Good”, kit eco-friendly che si compone di un dentifricio al 99,7% naturale, composto da pochissimi ingredienti e contenuto in un packaging totalmente riciclabile, e da uno spazzolino realizzato totalmente in bambù. Una scelta responsabile soprattutto se pensiamo che, sempre secondo il Wwf, uno spazzolino di plastica tradizionale può impiegare fino a 500 anni per decomporsi e, in media, ogni persona ne cambia fino a 300 nell’arco della vita.

Perché quindi non ovviare al problema con soluzioni creative e ancor meglio se a impatto zero?

Lush, brand anglosassone che fa dei prodotti hand-made il proprio marchio di fabbrica, ha ideato una alternativa solida al classico dentifricio, congiungendo praticità a genialità. I dentifrici solidi o in polvere sono confezionati con materiali interamente riciclabili come l’alluminio, riutilizzabili grazie ai refill e più economici

Tra le altre iniziative green promosse da Lush vi è il cosiddetto ‘Negozio Naked’, dove si trovano solo prodotti ‘solidi e nudi’, in linea con una visione innovativa della cosmesi, plastic e cruelty-free. Orientare i nostri acquisti su scelte più etiche include l’accertarci che i prodotti riportino la certificazione allo Standard Internazionale “Stop ai test sugli animali”, in vigore dal 2013 e controllato da Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). La scelta harm-free è possibile e auspicabile. L’organizzazione “Essere Animali”, ad esempio, offre ‘liste positive’ dei brand che non conducono test sugli animali o che non contengono prodotti animali, abbracciando anche la filosofia vegan.

Se brand come Lush sono nati green, ci sono brand che lo stanno diventando con soluzioni sostenibili di quei prodotti a cui non possiamo proprio rinunciare. Un esempio è Garnier, che ha creato la prima linea di shampoo solido vegetale e imballato in una confezione priva di plastica per promuovere un’idea di bellezza naturale e nel rispetto del l’ambiente. Il beneficio più evidente legato all’utilizzo di uno shampoo solido è sicuramente la durata. Una saponetta di shampoo solido equivale in media a 3 flaconi di shampoo liquido da 250ml, permettendo di lavare i capelli circa 80 volte. Un bel risparmio anche a livello economico. La forma compatta e la sua composizione naturale poi lo rendono un prodotto pratico e perfetto anche per il lavaggio del corpo, una soluzione 2 in 1.  

E non è tutto. La composizione naturale di prodotti zero-waste permette di diminuire la presenza di microplastiche all’interno di alcuni prodotti di uso quotidiano. Secondo l’indagine di GreenpeaceIl trucco c’è ma non si vede”, nel 79% dei prodotti di uso comune è stato riscontrata presenza di materie plastiche, tra cui microplastiche e polimeri, i cui effetti negativi si ripercuotono non solo sul benessere delle persone, ma anche sull’ambiente. È importante, quindi, leggere attentamente l’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) posta sui prodotti, per evitare di venire in contatto con agenti chimici che potrebbero danneggiare pelle e ambiente.

Piccoli gesti quotidiani per prenderci cura di noi stessi e del pianeta

Se quindi ci sentiamo particolarmente ispirati e pronti a immergerci completamente in una skin & body care routine green, ecco i primi step per prenderci cura di noi in modo responsabile e divertente.

Creare prodotti home-made è un buon inizio. Con pochissimi ingredienti, facilmente reperibili, è possibile creare prodotti 100% naturali utilizzando prodotti alimentari di uso comune come la frutta, il miele, il caffè macinato, l’olio di oliva e molti altri. Otterremo così profumatissime maschere nutrienti per viso e per capelli in pochissimi passi. E perché non sfruttare il sale e lo zucchero per creare scrub corpo drenanti ed emollienti? Basterà unire il sale o lo zucchero a un ingrediente liquido e il gioco è fatto e se vogliamo profumarlo possiamo aggiungere i nostri olii essenziali preferiti.

Per coccolare i capelli si possono realizzare balsami delicati con l’olio di cocco, noto per le proprietà idratanti e rigeneranti, l’aloe vera, indicata come purificante e l’aceto di mele per le proprietà riequilibranti.

Passando al make-up invece, scegliere pennelli cruelty-free con setole sintetiche e vegetali è preferibile ai tradizionali pennelli, senza rinunciare alla qualità. Un’altra idea è quella di sostituire i dischetti in cotone idrofilo con alternative in stoffa – magari in cotone – e quindi lavabili.

Questi accorgimenti ci sorprenderanno e ci renderemo conto subito di come, seppur piccoli, alcuni semplici atti, possano rendere la nostra beauty routine sostenibile, anche nel tempo.

Il concetto di green beauty routine è un concetto a tuttotondo, che riflette un modo di prendersi cura del proprio corpo guidato da consapevolezza, etica e umanità. E se non ci sentiamo pronti a tuffarci a capofitto in una beauty routine green, possiamo però provare a modificare gradualmente le nostre abitudini, come leggere attentamente le etichette, accertarci che l’Inci non contenga ingredienti chimici nocivi, preferire un packaging riciclabile in vetro o alluminio, prodotti sfusi e cruelty-free e riciclare in modo corretto. Qualsiasi sia la strada che decidiamo di intraprendere nel viaggio verso la sostenibilità, non scordiamoci che la scelta sostenibile è soprattutto una scelta responsabile e che il cambiamento parte proprio da ognuno di noi.