1 Marzo 2024
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Riscaldamento, dieci consigli per risparmiare

Da ENEA arriva un decalogo per risparmiare senza rinunciare al comfort: dalla manutenzione degli impianti all’impostazione della temperatura fino all’installazione di soluzioni di ultima generazione, come impianti a condensazione o pompe di calore

Tempo di lettura: 3 minuti

Arrivano i primi freddi e nelle case si accendono i riscaldamenti: la temperatura sale e con i gradi cresce anche la preoccupazione per la bolletta. La domanda è sempre la stessa: è possibile risparmiare senza rinunciare al comfort domestico? A correre in aiuto è l’ENEA (l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), che anche quest’anno ha stilato un decalogo di raccomandazioni utili a ridurre i consumi e a risparmiare sulle bollette.

Il primo dei consigli è installare un sistema di monitoraggio in modo da avere sempre sotto controllo i consumi energetici. Questi sistemi intelligenti permettono di acquisire consapevolezza sulle proprie abitudini, aiutando a individuare tempestivamente perdite o malfunzionamenti.

Il secondo suggerimento dell’ENEA è di eseguire regolarmente la manutenzione degli impianti: regolarli correttamente, pulirli e togliere le incrostazioni sono, infatti, operazioni che aiutano a farli consumare e inquinare meno. Vale la pena ricordare che l’operazione è obbligatoria per legge e chi non effettua la manutenzione rischia una multa a partire da 500 euro.

Terza raccomandazione: controllare la temperatura degli ambienti. Bastano 19°C per garantire il comfort necessario. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile.

Il quarto consiglio riguarda le ore di accensione dell’impianto. L’Italia è suddivisa in 6 zone climatiche con un diverso numero di ore massime di riscaldamento previste per legge. Accendere l’impianto un’ora in meno al giorno e ridurre di un grado la temperatura può portare a un risparmio energetico complessivo di circa il 15%.

Quinta raccomandazione: schermare le finestre durante la notte. Persiane e tapparelle riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

Il sesto consiglio riguarda i radiatori. Occorre evitare di porre tende o mobili davanti ai termosifoni in modo da non ostacolare la diffusione del calore verso l’ambiente. Ottimo, invece, inserire materiali riflettenti tra muro e termosifone: un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.

Settimo suggerimento: evitare di lasciare le finestre aperte troppo a lungo causando inutili e costose dispersioni di calore. Per cambiare l’aria di una stanza sono sufficienti pochi minuti.

L’ottava raccomandazione è fare un check-up dell’abitazione, affidandosi a un tecnico qualificato che sappia valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e l’isolamento termico delle pareti e delle finestre. Con i giusti interventi è possibile arrivare ad abbattere i consumi fino al 40%.

Nono consiglio: installare valvole termostatiche. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche possono aiutare a ridurre i consumi fino al 20%.

La decima e ultima raccomandazione è un invito a scegliere soluzioni di ultima generazione per riscaldare la propria casa. In particolare, sarebbe bene installare impianti a condensazione o a pompa di calore ad alta efficienza e adottare cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza.

Vaillant, le pompe di calore sono di casa

Specialista nell’ambito delle tecnologie per il riscaldamento, Vaillant Group ha sviluppato un focus strategico sulla produzione sostenibile di pompe di calore. A oggi gli investimenti destinati a espandere questa tipologia di offerta ammontano a quasi 1 miliardo di euro e un ulteriore miliardo è già a budget per favorire non solo l’ampliamento delle capacità di produzione e sviluppo, ma anche il progresso di servizi digitali connessi.

Gli investimenti già stanziati hanno visto, in particolare, il recente varo di un nuovo mega stabilimento a Senica (in Slovacchia), dedicato esclusivamente alla produzione di pompe di calore. Vaillant Group, che già produce questi sistemi in Germania, Francia e Regno Unito, sarà così in grado di raddoppiare la capacità produttiva fino a superare le 500.000 pompe di calore all’anno.

Ingenti gli investimenti destinati anche alla sede centrale di Remscheid, dove è in costruzione uno stabilimento all’avanguardia per la produzione di componenti elettroniche. Dal 2024, tutti i siti di Vaillant Group nel mondo saranno riforniti di componenti provenienti da questo impianto: parti necessarie per il controllo e la regolazione dei moderni sistemi a pompa di calore.

Per quanto riguarda lo sviluppo dei prodotti, l’azienda si sta focalizzando soprattutto sulla produzione di pompe di calore con refrigerante naturale R290, che non è solo privo di sostanze chimiche dannose alla salute, ma è anche ecologico e consente di raggiungere temperature di mandata particolarmente elevate. Adatte a fornire riscaldamento e acqua calda sanitaria sia nuovi che nei vecchi edifici, le pompe di calore con refrigerante R290 saranno le uniche a essere immesse sul mercato da Vaillant Group a partire dal 2025.