4 Dicembre 2020
veg

Mondo Veg tricolore

Sempre più italiani, in nome della salute e dell’ambiente, si dichiarano vegetariani o addirittura vegani. Dedicata a loro la giornata del 1 novembre e una serie di ricerche per ottimizzare cibo e dieta

Tempo di lettura: 2 minuti

Cresce la percentuale di italiane e italiani che si danno una disciplina a tavola sposando le teorie vegetariane o addirittura vegane.

Secondo i dati espressi da Eurispes, i connazionali che si nutrono per lo più di vegetali (con più o meno libertà di azione anche in fatto di pesci, uova o latte vario) sarebbero l’8,9% della popolazione (+1,8% rispetto all’anno precedente). Coloro che hanno scelto esclusivamente un’alimentazione 100% vegetale sono, invece, il 2,2%.

Quindi niente proteine animali a colazione, pranzo e cena e se chiedi loro il perché di questa scelta il 22,2% risponde: “perché abbiamo a cuore il benessere del mondo animale“. Ma c’è chi sostiene che mangiare verde vuol dire rifarsi a un’alimentazione adatta all’apparato digerente umano, rimasto sostanzialmente immutato da quello dei primi ominidi che non erano ancora diventati cacciatori.

Altri sono giunti a più miti compromessi con quello che mettono nel piatto perché contrari alla carne che deriva da allevamenti intensivi.

Non mancano, però, anche gli estremisti: quelli che mangiano solo frutta, ma non quella comprata al mercato: no, i fruttariani – così si chiamano – accettano di mangiare solo i frutti che maturano e cadono a terra, frutta secca compresa.

Vale il detto: il mondo è bello perché è vario. Di fatto, il mercato dell’alimentazione guarda con estrema attenzione anche a queste tendenze. E sforna progetti e prodotti innovativi.

Come Veggie – Med – Cheese che coniuga attenzione alla fascia di mercato animal free, con nuove opportunità di sviluppo per il territorio. Il progetto, infatti, è incentrato sull’individuazione di metodi di coltivazione Sostenibili del cardo (bassi input chimici e idrici), da cui ottenere caglio vegetale da utilizzare nella produzione di formaggi.

Insomma a tavola arriveranno sempre più prodotti che seguono le linee guida dell’economia circolare: recupero dagli scarti delle filiere produttive di nutrienti e molecole bioattive, per lo sviluppo di prodotti funzionali a elevato valore aggiunto. Proprio come tanti probiotici che si stanno studiando in laboratorio e che potrebbero risolvere anche molte malattie, soprattutto quelle autoimmuni.

Insomma, fate largo a chi vuole nutrirsi bene. Non per niente annualmente in calendario non mancano la giornata Vegan (1 novembre); la settimana Veg (nel 2020 era dal 18 al 24 maggio) e vari altri appuntamenti come quello molto dolce chiamato My sweet Veg, un concorso di pasticceria golosa e sana che si terrà alla Triennale di Milano a fine gennaio 2021.

Anche in questo caso informarsi è fondamentale per equilibrare sempre al meglio la dieta: il senza a volte potrebbe non essere bilanciato adeguatamente per ogni singolo metabolismo.

Sempre secondo il già citato sondaggio Eurispes, tra le motivazioni alla base di una scelta alimentare vegetale rientra anche la salute (23,2%): invecchiamento, malattie cardiovascolari e persino alcune forme tumorali possono essere prevenute a tavola.