1 Marzo 2024
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cellulare spiaggia

Come sopravvivere a un cellulare caduto in acqua

Succede molto più spesso di quanto si pensi che il proprio smartphone finisca a mollo. Ecco alcuni suggerimenti per tentare il salvabile e soprattutto per non rovinarsi le vacanze

Tempo di lettura: 2 minuti

Tra gli inghippi dell’estate degli ultimi anni c’è anche quello di un’abitudine rischiosa: portare sempre con sé il cellulare. Tre volte rischiosa. La prima perché non stacchiamo mai dal resto del mondo. E in vacanza farebbe comunque molto bene un po’ di relax da smartphone.

Secondo perché pare che gli apparecchi elettronici attirino più facilmente i fulmini. E con la crisi climatica e gli sbalzi di caldo e freddo è sempre più probabile che finiamo nel centro di una tempesta.

Terzo, perché gli italiani amano passare vacanze bagnate (mari, laghi, fiumi o piscine) e la probabilità che il nostro cellulare finisca in acqua è sempre più alta. E dunque poi come agire?

D’istinto prevale, subito dopo lo scatto d’ira, il panico e la naturale domanda: ora che faccio? (immaginatevi un’espressione più forte, però). Va per forza cambiato oppure si può tentare di rianimarlo?

CertiDeal è una realtà che ha a che fare con il ricondizionamento degli smartphone e per questo li abbiamo sentiti come esperti in materia (loro sono i primi a capire se un’apparecchiatura è sana o meno, perché poi la rivendono).

Il primo consiglio di Certideal è di portare in vacanza con voi il vostro smartphone ricoperto da una buona custodia waterproof. Bene anche le pellicole anti-urto e le cover super resistenti: se da una parte proteggono il device da possibili urti e cadute, dall’altra permettono anche un’immersione completa e sicura del dispositivo.

E poi sempre fare un backup dei dati, magari anche prima di partire e sicuramente durante le vacanze: vorrete mica perdere foto e filmini, vero?

Sempre prima di partire è buona cosa scaricare quelle App che sono state sviluppate proprio con l’obiettivo di eliminare l’acqua dal telefono. Tra queste le più famose sono: Speaker cleaner – remove water & fix sound e Sonic.

Pare che queste App riescano a ripulire gli altoparlanti, riproducendo dei suoni a bassa frequenza che consentono di espellere più aria dagli altoparlanti.

Comunque, nel caso, evitate di usare phon e tanto peggio forni per asciugare il device. Magari provate a lasciarlo asciugare in autonomia, non al sole, però. 24 ore dovrebbero essere sufficienti per capire se l’apparecchio è defunto o meno.

Potete anche provare il rimedio della nonna: ovvero immergere lo smartphone in un contenitore con del riso e lasciare che il cereale faccia il resto per almeno una giornata.

Un altro dato è comunque interessante: pare, infatti, che molti cellulari finiscano fuori uso anche cadendo in una semplice pozzanghera. O anche perché sul tavolo dove lo appoggiamo si rovescia un bicchiere d’acqua o di birra. Anche i succhi di frutta sembrano essere molto pericolosi, forse perché in mano ai bambini che ahimè sono sempre più circondati da cellulari propri o anche dei genitori.

Ultimo, ma non ultimo: fate attenzione a portare il cellulare anche in bagno. Il water, infatti, è tra le cause più strambe e spietate di decesso dello smartphone. È successo anche a voi?