4 Dicembre 2021
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una casa a misura di relazioni

Cambiano spazi e valori delle case italiane

Il valore delle case potrebbe essere presto calcolato in termini di qualità delle relazioni e delle passioni che possiamo vivere nei loro ambienti

Tempo di lettura: 2 minuti

Il valore delle case potrebbe a breve non essere più calcolato solamente per metri quadri, zona ed efficienza energetica dell’appartamento, bensì in termini di qualità delle relazioni e delle passioni che possiamo vivere nei loro ambienti.

La pensa così Gian Paolo Lazzer, chief culture specialist di Strategy Innovation, spin off dell’Università Cà Foscari, che in merito sta indagando con architetti, interior design e trendsetter per capire come dipanare la matassa.

Perché le implicazioni sono importati e testimoniano la misura di cambiamento che è in effetti in atto. Prendiamo, per esempio, lo spazio cucina: si assiste contemporaneamente a case senza cucina (tanto c’è il delivery), oppure cucine sempre più simili a quelle professionali.

A voi la scelta secondo il vostro stile di vita.

Nel frattempo, la camera da letto diventa sempre più un luogo di benessere (magari si aggiunge l’angolo palestra), che deve rigenerare attraverso la qualità dei materiali, dell’aria e la disposizione dei punti luce, perché solo in questo modo può produrre sogni, unico spazio in cui possiamo entrare in relazione con il futuro.

Ma quante camere da letto prevedere? La domanda sorge spontanea visti gli andamenti delle separazioni in Italia.

Secondo i dati raccolti da nell’Osservatorio sul Mondo delle Relazioni, dal 1991 a oggi, il numero delle separazioni/divorzi è più che quadruplicato, raggiungendo oggi oltre 150mila casi solo tra le coppie coniugate (da questo dato sono escluse le crisi che coinvolgono le numerose coppie di fatto).

Le crisi di coppia toccano indifferentemente persone giovani e mature, la concentrazione maggiore di problematiche risiede nella fascia d’età 25-55 anni.

Ci si separa anche in casa, ecco perché la seconda camera da letto matrimoniale potrebbe fare la differenza, ma spesso si è anche ospitati da amici in attesa di una riorganizzazione della propria vita.

E qui viene chiamata in causa un’altra area dell’appartamento: il salotto, luogo per eccellenza in cui prendono forma le dinamiche relazionali di una famiglia: incontri, saluti, distacchi, festeggiamenti e cordogli, lontano dalla dispersione che caratterizza social e community.

Un salotto che spesso si trasforma in studio per andare incontro alle nuove esigenze di smartworking, che a loro volta tenderanno a diventare sempre di più funworking con un continuo rimescolarsi di ruoli e attività. Uno spazio multifunzionale dove si integrano le esigenze di tutta la famiglia e il confine tra lavoro e vita privata sfuma sempre di più in un fluire continuo.

E poi c’è la dimensione bagno/i. “Spazio dedicato alla cura di sé stessi – fa intendere Lazzer – come nell’antica tradizione romana delle terme, ma anche camerino dove, di fronte allo specchio, mettere in scena le mille versioni di noi stessi, prima di decidere quale mostrare agli altri“.

Infine, una casa di valore dovrebbe essere verde, ospitare piante che fanno allegria ma che purificano l’aria. Piccoli vivai, che potrebbero essere venduti con la casa stessa. Per fortuna crescono sempre più gli amanti del verde indoor e chi apprezza questi dettagli.