1 Dicembre 2022
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Una sfida natalizia con i fiocchi: gli eco-consigli per un Natale incredibilmente green

È cominciato il countdown: oggi mancano esattamente 12 giorni a Natale, giusto il tempo necessario per trasformare queste feste natalizie in un evento green grazie alla sensibilizzazione verso una maggiore attenzione per l’ambiente attraverso alcuni piccoli gesti. Come? Questi eco-consigli di Natale sono il punto di partenza perfetto. La buona notizia? Non sarà necessario sacrificare le tradizioni.

Tempo di lettura: 3 minuti

L’Eco-menù natalizio
La cucina tradizionale italiana permette di spaziare considerevolmente rispetto alla scelta dei piatti prediletti per i pranzi e i cenoni del periodo festivo: dalla carne – di produttori locali, in modo da prediligere la buona norma del km zero – ai legumi, al pesce, alla verdura.

I princìpi cardine sono due: attenzione alle stagionalità! Oltre a far bene alla salute, prediligere piatti a base di ingredienti in linea con la stagione invernale è anche un modo per risparmiare in quanto, è cosa nota, il costo dei cibi fuori stagione è piuttosto alto. Il secondo motivo ha a che fare con il gusto: un pomodoro ad esempio, frutto tipicamente estivo, sulla tavola imbandita a Natale avrà sicuramente un sapore un po’ spento! Per quanto riguarda il pesce, sempre più spesso preferito alla carne, sarebbe bene orientarsi verso un pescato sostenibile, come spiegato dal Wwf nella guida per un consumo responsabile… (non solo a Natale).

Less plastic, more trees!
Veniamo a lui, il vero protagonista del Natale, l’albero. Secondo Campagna Amica, Fondazione promossa da Coldiretti e che gioca un ruolo chiave nella tutela dell’ambiente, del territorio, delle tradizioni e della cultura italiana, la tradizione dell’albero di Natale parrebbe essere ancora fortemente radicata in quasi 9 famiglie su 10 (circa l’85%).
Mantenere un abete vero, dall’acquisto all’addobbo (fino al riciclo), sembra ancora un’impresa impossibile? Non proprio: sebbene la cultura dell’usa-e-getta abbia da anni contaminato anche la tradizione natalizia, la scelta dell’abete vero, rimarrebbe – nonostante gli scetticismi – la più ecologica. Secondo i dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), infatti, un albero artificiale di 2 metri lascerebbe un’impronta di carbonio pari a circa 40 kg di emissioni di CO2 equivalenti. Non solo: gli alberi artificiali – spesso in plastica – impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente, motivo per cui scegliere un abete vero per Natale significa accogliere in casa un organismo vivo (e vegeto ;-)), una pianta che respira e che, assorbendo anidride carbonica dall’ambiente circostante, rilascia ossigeno in grado di purificare l’abitazione. In secondo luogo, è altrettanto importante considerare la provenienza dell’albero: naturalmente, più è vicino il luogo dal quale è stato prelevato, minore sarà l’impatto sull’ambiente, seppur indiretto, legato al trasporto. E che fare a gennaio, quando ormai le feste saranno un ricordo da rimandare di un altro anno? Semplice, l’albero può essere riconsegnato al vivaio dal quale è stato acquistato o essere piantato nel proprio giardino.

Il regalo perfetto non esis…
Sostenibilmente sorprendenti: i regali rimangono la parte migliore del periodo natalizio. Dai capi di abbigliamento agli accessori, i doni a basso impatto ambientale rimangono l’alternativa green per eccellenza: regalare un’esperienza, qualcosa che risponda a un’esigenza reale e che duri nel tempo risulterà essere la scelta più responsabile. Dalle confezioni regalo, realizzate in materiali di riutilizzo come vecchi giornali, tessuti ormai non più utilizzati (mai pensato a quelle vecchie tende?) o ​​sacchetti e borse in cotone, un modo ever-green per rendere il Natale zero-waste è dare sfogo alla propria creatività e fantasia. Tenendo a mente il mantra del riciclo e del riutilizzo, sarebbe buona abitudine, ad esempio, donare oggetti che non si usano più, ma che conservano ancora un valore. Questo gesto, quello della condivisione, in perfetto spirito natalizio, porterebbe il vantaggio secondario di consentire un risparmio economico oltre che ambientale.

E a proposito di risparmio economico e ambientale, per fare spazio all’originalità e scaldare le fredde giornate d’inverno, una soluzione digitale e smart potrebbe proprio fare al caso nostro. Recentemente inaugurato, il nuovo canale e-commerce Vaillant apre le porte a un Natale a basso impatto ambientale e a portata di clic. Il termostato vSMART, acquistabile sullo store digitale Vaillant comodamente da casa propria – magari già decorata a Natale – consente, grazie alle sue innovative funzioni, di ridurre i consumi legati al riscaldamento, abbassare il costo delle bollette e contribuire alla tutela ambientale.

D’altronde, è proprio il caso di dirlo, c’è chi a Natale desidera un comfort domestico con i fiocchi, e chi mente!

Buone feste a tutti!