18 Settembre 2020
scuola verde

Una scuola verde davvero

Dalla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano giunge una bella proposta: inserire piante avatar in classe dove i bambini se ne prendano anche cura. Vediamo come

Tempo di lettura: 3 minuti

Il verde in classe, da questo nuovo anno scolastico, potrebbe andare al di là delle pareti, spesso dipinte di verde perché è il colore della riflessione e della creatività.

L’idea infatti è quella di portare proprio le piante in classe per dare serenità – soprattutto in questo rientro in classe dove aleggia un senso di insicurezza e timore per una possibile ripresa del Covid-19 – ma anche abituare i ragazzi a prendersi cura del verde.

In più, proprio in questo periodo di emergenza sanitaria potrebbero creare una naturale situazione di distanziamento fisico. Natura al posto del plexiglass.

Una proposta in questo senso è stata formulata dalla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. Una possibilità a basso costo e ad alto contenuto pedagogico che prevede l’impiego delle piante in classe come dispositivi naturali di benessere.

Beate Weyland, docente della Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone, ha realizzato alcuni test sul campo nelle scuole elementari Veronesi di Rovereto, alla Pestalozzi di Bolzano, per poi proseguire con la scuola primaria di Vipiteno e secondaria di Rio di Pusteria.

Con l’autunno partiranno le sperimentazioni in alcune classi di queste scuole, che hanno stretto accordi di ricerca sul tema, mentre alla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano nasceranno le prime due aule green, destinate alla didattica, sulle quali graviteranno le attività di laboratorio per testarne la qualità.

Quello che vorremmo fare è l’inserimento di piante avatar a scuola, di cui ogni allievo sarà responsabile e che avrà modo di curare – spiega Weylandqueste piante offrono l’occasione di realizzare un distanziamento naturale e possono trasformarsi in strumenti di educazione alla cura e alla salvaguardia del nostro pianeta. Inoltre è stato provato scientificamente che la presenza di piante in un ambiente di apprendimento è benefica non solo per l’umidificazione e il ricambio dell’aria, ma anche perché favorisce l’attenzione e la concentrazione dei bambini“.

I commenti dei bambini su questa prima esperienza sono molto positivi” ci racconta la docente altoatesina che ha portato avanti un test sul campo durante la scuola estiva e su bambini dai 5 ai 12 anni: “La proposta sulla quale stiamo lavorando riguarda l’idea di una scuola domestica ragionando su ambienti soggiorno da riconfigurare con postazioni individuali e di piccoli gruppi a isole e riducendo al massimo il setting tradizionale delle batterie di banchi di fronte alla cattedra e alla lavagna. L’idea è quella di ricreare ambienti soggiorno anche per evitare  un’accoglienza militaresca e ospedaliera dei bambini e dei ragazzi, che può rischiare di mettere paura e di creare situazioni di ansia, totalmente ostili ai processi di apprendimento, osservando comunque le imposizioni di prevenzione contagio. Da qui l’idea di inserire anche la natura indoor portando piante ornamentali da appartamento nelle classi“.

Dal 2015 i ricercatori del gruppo hanno accompagnato più di 30 comunità scolastiche e amministrazioni comunali nella redazione di linee-guida pedagogiche e architettoniche per adattare spazi e didattiche alle nuove esigenze culturali e formative delle giovani generazioni.

Le variabili che la docente e il suo gruppo di ricerca stanno esplorando sono tre: il tema del comfort, per cui la scuola e le aule vengono considerate come ambienti da riconfigurare con postazioni individuali e di piccoli gruppi a isole e riducendo al massimo il setting tradizionale delle batterie di banchi di fronte alla cattedra e alla lavagna; il tema dell’arte, invitando artisti locali a esporre quadri e opere d’arte nelle scuole, o incorniciando ad arte i disegni dei bambini per creare bellezza, senso di appartenenza e rapporto con il territorio e infine il tema della natura indoor.

Il migliore dei modi per festeggiare l’anno internazionale della salute delle piante che ricorre proprio in questo 2020.