1 Marzo 2024
Tag
2021/341Accordo di Parigiacquaacqua dolceagricolturaagricoltura sostenibilealimentazioneambienteanimaliApiApicoltoriaroTHERM plusarticoAssociazione L’Arte del Vivere con Lentezza Onlusassociazionibeauty routinebenesserebiciclettabiodiversitàbioediliziabiogasborsa di studioBrandforumbuoni propositicaldaia ibridacaldaiecambiamenti climaticicambiamentocambiamento climaticocaro bollettecasacasa greenCase greencertificazioneChange managementcibociclofficinecinemacioccolatocircular economyclasse energeticaclimatizzatoriclimaVAIRco-housingcomfortcomunità energetichecondizionatorecondizionatoriconsumiCOP26COP27COP28Copernicuscoronaviruscotone biologicocovid-19daddecarbonzzazionedeforestazionedenimdesigndetrazioni fiscalideumidificatoredidattica a distanzadigitaledirittidiritto alla disconnessionediscaricadomoticadpie-wasteEarth Day 2021Earthdayecoetichettaecofashionecologiaeconomia circolareecosistemiecosostenibilitàediliziaeducazione greenefficienza energeticaelettrolisielettrolizzatoreElia OrigoniemissioniEneaenergiaenergia pulitaenergie rinnovabilieolicoeticaEuropaeventiFarfalla BlufashionfelicitàFerrarifesta della mammaFeste natalizieforeste pluvialiforeste sostenibilifotovoltaicogazzetta ufficialegeopoliticaGiornata Europea dei ParchiGiornata Mondiale dell AlimentazioneGiornata Mondiale della ApiGiornata Mondiale della BiodiversitàGiornata Mondiale della Foresta PluvialeGiornata Mondiale della Terragiovanigreengreen buildinggreen economygreen jobshabitathome-schoolinghydrogen valleyhyggeidrogenoidrogeno bluidrogeno verdeimballaggiImpact Marketing Awardimpronta ambientaleincendiindoorinfluencerinnovazione tecnologicainquinamentointelligenza artificialeinternetIRENAITjeanslegnolettura digitaleLIfegatelinguaLoss & DamageLoss and Damagelotta ai cambiamenti climaticilotta allo spreco di cibomanutenzionemascherinematerie primemobilità nuovamobilità sostenibilemoda sostenibilemusicaNatalenaturaNazioni Unitenevica plasticanew normalityNuovo UmanesimoObiettivi di Sviluppo Sostenibileobsolescenzaofficine popolariOlivettiONUorganicopackagingpartecipazionepasquapassionePEFC Italiapendolariphygitalpianetapianificazione urbanaPiano Nazionale di Ripresa e Resilienzapiantagioni di cacaopiove plasticaplasticaplasticfreepodcastpompa di caloreproduttivitàproduzione jeansqualità ariaR290raccolta differenziataraeeReCiProcorecuperorelaxREpowerEUresoresponsabilità sociale di impresaricarica auto elettrichericondizionatoriduttore di flussorifiutirigeneratorigenerazioneriparazioneriscaldamentoriscaldamento globalerisorse naturalirisparmioriuso e ricicloriutilizzosalutesalvaguardiaSEEDS 2030siberia articasicurezzaslowslow bossSlow Brand Festivalsmart buildingsmart citysmart homesmart workingsmogsostenibilesostenibilisostenibilitàsostenibilità socialesportsprechisprechi in cucinastagione degli incendisviluppo sostenibiletechtecnologiatempo liberotermostatiterraTHE HUMAN SOCIETYtransizione ecologicatransizione energeticatrasporto urbanotrendturismoturismo sostenibileUmanesimo aziendaleundertourismuovo di cioccolatovacanzeVaillantviaggivintageWebwelfareWePlanetWorld Food DayWorld Happiness ReportWWFzero sprechizero waste
funghi e tartufi

Stagione giusta per funghi e tartufi: conosciamoli meglio

Non si tratta solo di trovarli e mangiarli, ma anche di analizzarli e capire cosa se ne può fare in termini industriali. E le ricerche e gli studi anche in Italia non mancano

Tempo di lettura: 2 minuti

Ogni stagione porta con sé i suoi frutti e funghi e tartufi, per antonomasia autunnali, sono sempre più tenuti in considerazione non solo sulle nostre tavole, ma anche sui banchi di una nuova economia, quella circolare che, dopo attente analisi, fa sì che ogni scarto diventi una risorsa. E così, il valore sia di funghi che di tartufi entra nel calcolo della bioeconomia.

I miceti, sinonimo dei funghi, stanno pesantemente interessando i centri di ricerca attratti dalle proprietà di chitina e chitosano, due sostanze ottenute dalla parete cellulare dei funghi.

Sarebbero, dicono in Enea, una sorta di biomassa naturale – la più abbondante dopo la cellulosa con una produzione annua di oltre 100 miliardi di tonnellate.

L’industria target è quella cosmetica. Chitina e chitosano favorirebbero la produzione di cosmetici ipoallergenici, prodotti farmaceutici e alimenti funzionali in grado di contrastare lo stress ossidativo responsabile di molte patologie.

Il Cnr di Torino (www.csmt.to.cnr.it), diretto dalla professoressa Paola Bonfante, è uno degli enti che si dedica anima e corpo ai funghi del suolo, che – va ricordato – dopo quello degli insetti, è il gruppo biologico più numeroso.

Il Centro è ubicato all’interno dell’Orto Botanico, presso il dipartimento di Biologia Vegetale dove vengono effettuate ricerche sulla microbiologia del suolo e la chimica dell’alimentazione.

Da qui emerge che esistono varie specie di funghi, di cui alcune visibili solo con il microscopio. Ed è chiaro come la loro funzione principale sia il miglioramento della nutrizione delle piante, essendo fertilizzanti naturali; particolare attenzione è rivolta verso il Tuber, il tartufo, del quale 25 specie esistenti in Italia delle 60 conosciute.

Tartufo avanti tutta

In effetti il tartufo è parente stretto del fungo. Ma si direbbe che bisogna accelerare la sua conoscenza. Da tutti i punti di vista. Ovvero, bisognerebbe andare oltre alla semplice nomenclatura di tartufo bianco o tartufo nero. Perché si potrebbero nascondere vere e proprie soluzioni al nostro vivere e non solo dal punto di vista culinario.

Per la riproduzione del tartufo, il Cnr di Torino ha identificato le sequenze del Dna specifiche per il Tuber magnatum, è chiamato così il tartufo d’Alba, e prodotto delle sonde per poter identificare le specie del tartufo con sicurezza anche durante la fase simbiontica (i funghi simbionti vivono in connessione con le radici delle piante e si nutrono dei loro zuccheri, cedendo loro elementi minerali).

Intanto, il Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ha voluto pubblicare un compendio per divulgare l’enorme ricchezza di varietà e sfumature del genere botanico Tuber.

Nelle pagine del testo, che tratta i misteri e la magia di questo nobile vegetale, si trovano più di 300 termini tradotti, suddivisi in sei categorie. Ogni termine è contrassegnato da un numero e dall’abbreviazione della lingua per facilitarne la ricerca.

Il libretto porta la firma di Stefano Vaccari, direttore generale del Crea e di Giuseppe Cristini. Dalle loro mani è uscito un vero e proprio dizionario che tiene in considerazione le diversità del tartufo, ma anche le tante tradizioni che lo legano ai territori, gli utilizzi in cucina e a tavola e le caratteristiche merceologiche e qualitative che ogni diverso tartufo di fatto porta con sé.

Immediate Vault