21 Settembre 2021
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Sport, sempre più palestra del Green

Campioni e grandi club come diventano influencer del Green... a tutto vantaggio dei loro tifosi e dell'ambiente

Tempo di lettura: 2 minuti

Comunicare la sostenibilità ambientale è importante, ma lo è ancora di più fare in modo che il messaggio arrivi a quante più persone possibile; ecco allora che il veicolo dello sport ha in sé una forza implicita che aiuta ad allargare la platea per portare il messaggio Green anche a chi, in altri frangenti, non ci avrebbe pensato.

Come è successo negli anni scorsi con l’iniziativa Kiss Mugello, in occasione del gran premio motociclistico italiano, che ha sfruttato la notorietà dell’evento sportivo per lanciare messaggi di sostenibilità – con una decisa lotta alla plastica monouso – e di solidarietà verso il mondo dell’handicap.

Ovvio quindi pensare che sport e sostenibilità ambientale rappresentino oggi due tematiche strettamente connesse, perché da un lato le grandi manifestazioni sportive – almeno prima della pandemia – potevano aiutare a diffondere messaggi positivi in favore della tutela ambiente ma dall’altro, le organizzazioni sono sempre più attente a nell’intervenire per ridurre l’inquinamento prodotto in queste occasioni.

Il progetto internazionale Greencoach – Incorporating sustainability in the governance of sports organisations è un altro bell’esempio. Cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus + Sport, si propone di favorire una gestione ambientalmente efficiente delle società sportive e degli eventi da esse realizzate.

Il progetto avrà una durata di 36 mesi e coinvolge diverse federazioni calcistiche e organizzazioni internazionali tra le quali anche il network associativo con sede in Italia Tdm 2000 International e l’Università di Sant’Anna di Pisa.

In questa direzione, ovvero quella della riduzione degli impatti di un grande eventi sportivo, si è mossa anche la società veneziana Eambiente, che ha affiancato le imprese e gli enti che hanno lavorato all’organizzazione dei mondiali di sci di Cortina a rispettare gli obiettivi di sostenibilità, collaborando con la Fondazione Cortina 2021.

In particolare, l’azienda ha lavorato per ottenere la certificazione Iso 20121, ha controllato i cantieri e ha affiancato imprese e territorio nel trovare soluzioni tecniche e gestionali sostenibili sotto il profilo ambientale, sociale ed economico seguendo sia la pianificazione, sia la gestione dell’evento e, quindi anche il post evento.

Intanto, anche il basket scende in campo: l’Urania a Milano, società che partecipa al campionato di serie A2, ha lanciato l’Urania Green Network, raggruppando alcuni sponsor che si occupano di mobilità green – come i monopattini elettrici Dott, gli scooter elettrici Zig Zag o la società GaiaGo che si occupa di creare un marketplace che favorisca la mobilità condivisa – per educare i suoi tesserati e le persone che ruotano intorno a loro alla tutela dell’ambiente.

Una scelta che si fonda su principi condivisi e solidi, come il rispetto per la natura, l’etica sportiva e la sostenibilità ambientale.