26 Gennaio 2021

Social network, sì ma Green

Non solo moda, food e viaggi, gli influencer parlano anche di sostenibilità. Ecco alcuni profili da cui prendere ispirazione per uno stile di vita eco-friendly.

Tempo di lettura: 3 minuti

Al giorno d’oggi possiamo considerare i social network un po’ come lo specchio della società contemporanea. Infatti, accanto a moda, food, fitness e ricordi di viaggio, troviamo anche l’ecologia e il vivere sostenibile.

A differenza di altre tematiche più “leggere”, quella della salvaguardia dell’ambiente non può essere trattata con superficialità, ma necessita di messaggi chiari e azioni concrete, come quelle intraprese da alcune personalità che hanno portato il proprio impegno anche al di fuori del web in diversi ambiti.

Sbirciare e scegliere di seguire questi account potrebbe quindi essere un buon punto di partenza per avviarsi, a piccoli passi, verso uno stile di vita sempre più eco-friendly.

CAMILLA MENDINI E LA MODA SOSTENIBILE

Camilla Mendini aka Carotilla, è un’attivista ambientale, fashion designer e influencer italiana. Nel 2014 si avvicina al mondo della moda e, in particolare, al lifestyle sostenibile, tema che continuerà a trattare con grande passione e che le farà guadagnare la nomina di Green Influencer nel 2019 nella sezione Lifestyle, in occasione della prima edizione dei Top Italian Green Influencers organizzata da Green Style.

Amorilla è il nome del suo marchio di abbigliamento basato sui principi di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Le sue Love Stories (ovvero collezioni) nascono dall’incontro con artigiani locali e la scoperta di tessuti e tinture naturali. Sul sito è possibile scoprire la storia dietro a ciascuna delle collezioni e conoscere, ad esempio, quella dedicata all’India, che vede come protagonista il cotone biologico stampato a mano con blocchi di legno scavati anch’essi a mano da artigiani locali o, ancora,  quella del 100% Made in Italy, che racconta di un’azienda del comasco che fila stoffe composte da fibre naturali e sostenibili e ancora, la storia di una realtà di Alba che ha ricevuto la Certificazione Oeko-tex Standard 100 per la realizzazione di cinture. ​

LISA CASALI DICE BASTA AGLI SPRECHI IN CUCINA

Testimonial del WWF per la promozione di un’alimentazione a basso impatto ambientale e ambasciatrice per la no-profit Marine Stewardship Council, che invece si batte per uno stile di pesca sostenibile, Lisa Casaliscienziata ambientale ed esperta di cucina sostenibile – si pone l’obiettivo di sensibilizzare la propria audience circa la cattiva abitudine degli sprechi alimentari.

La filosofia di Lisa si basa su tre pilastri:

  1. È possibile cucinare senza sprechi e senza produrre alcuno scarto
  2. Le parti considerate meno nobili come bucce, gambi e foglie sono in realtà le più ricche di nutrienti
  3. Le scelte migliori per la nostra salute sono anche le migliori per l’ambiente.

Seguire un’alimentazione sana non solo per se stessi, ma anche per l’ecosistema in cui si vive è semplice. Infatti è sufficiente comprare solo ciò di cui abbiamo bisogno, utilizzare tutte le parti dei prodotti acquistati e mangiare quanto basta. Sembra difficile? Seguendo Lisa sarà possibile intraprendere il viaggio nell’alimentazione eco-friendly a piccoli step.

BEA JOHNSON: ISPIRATRICE DI UN VERO E PROPRIO STILE DI VITA

Bea Johnson è autrice del bestseller tradotto in 27 lingue Zero Waste Home, da cui è poi nato il movimento Zero Waste, di cui esiste anche l’associazione italiana. Sui suoi canali, Bea condivide le best practice che l’hanno portata, insieme alla sua famiglia, a produrre rifiuti per l’equivalente di un barattolo di vetro circa foto. Come si evince dal suo libro, anche le persone più indaffarate possono mettere in pratica alcune idee, come ad esempio fabbricarsi il dentifricio in casa, confezionare il pranzo dei figli senza plastica, evitare che la pubblicità indesiderata invada la cassetta della posta o celebrare le feste evitando il consumismo sfrenato. Alcune idee possono sembrare davvero impegnative e tuttavia, per iniziare a cambiare il proprio stile di vita, è sufficiente partire d 5 semplici “R”: Rifiutare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare e Rot (utilizzare il compost).

Come vedete, non è necessario stravolgere la nostra quotidianità per fare meglio e per questo non smetteremo mai di ripeterlo: sono i piccoli gesti che fanno la differenza. Vi basti pensare che, ogni anno, sono ben 2.200.000 le tonnellate di cibo che buttiamo via noi italiani. Non possiamo di certo continuare a concederci questo lusso a scapito dello splendido Pianeta che, amorevolmente, ci ospita da millenni.