9 Dicembre 2019
vacanza green - turismo sostenibile

Sempre più italiani cercano una vacanza green

Siamo sulla buona strada, ma i principi del turismo sostenibile chiamano Enti e operatori a fare scelte conseguenti e compatibili. Riscoprendo e rilanciando anche nuove forme di svago

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La sostenibilità ambientale è una delle caratteristiche che sempre più si impone nella scelta di una meta turistica: i consumatori, al momento di pianificare le loro vacanze, risultano più sensibili anche alla componente verde e optano sempre più spesso per un turismo sostenibile.

Ben 81 italiani su cento sanno esattamente cosa si intende per turismo sostenibile – che rispetta l’ambiente e cerca di ridurre il consumo di energia e di risorse del territorio – e 67 su cento lo considerano eticamente corretto e vicino alla natura. Lo dice il rapporto Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo, recentemente pubblicato da Fondazione Univerde, ente che si propone di promuovere la diffusione dell’informazione e la conoscenza della cultura ecologista.

Ma c’è qualcosa in più: la sensibilità dei viaggiatori non riguarda solo la meta turistica, la struttura in cui soggiornare o il modo in cui si giunge sul luogo di vacanza.

Nelle scelte dei visitatori entrano anche nuovi modi di rilassarsi e godere della propria vacanza: ecco perché sempre più utenti scelgono l’ecoturismo, il turismo lento, il cicloturismo e anche quello che viene definito il turismo dei cammini. Mosse dettate da una sensibilità diversa, più attenta al contesto ambientale e alle risorse naturali, che stanno crescendo nelle preferenze degli italiani.

Non da ultimo è ritenuto fondamentale potersi rilassare facendo un turismo plastic free.

Turismo sostenibile, cosa cercano gli italiani in vacanza?

Fare vacanza – sempre secondo la ricerca di Fondazione Univerde – significa arricchirsi culturalmente (47% degli italiani), conoscere posti nuovi ed esplorare nuove regioni (il 45%), semplicemente rilassarsi (il 42%), divertirsi (39%) e fare sport (9%).

Ad attrarci sono principalmente arte, storia, cultura, eventi (69%), natura e paesaggi (62%), prodotti enogastronomici tipici (24% del campione).

La tendenza che si sta sviluppando fortemente – con una crescita del 5% rispetto alla rilevazione dello scorso anno – è quella che ritiene che, nei prossimi dieci anni, la sensibilità per il turismo sostenibile e l’ecoturismo crescerà per la maggior parte degli italiani (il 68% degli italiani).

Già oggi, infatti, il 75% degli italiani coinvolti nell’indagine, preferisce soggiornare in strutture che non utilizzano plastiche monouso e addirittura l’80% di loro si dichiara preoccupato dell’impatto che l’utilizzo della plastica monouso ha sull’ambiente tanto da considerarla un’emergenza cui si deve porre rimedio.

Il 61% degli italiani, quindi, nel momento in cui pianifica le sue vacanze, si pone il problema di non fare scelte che danneggino l’ambiente. Dal viaggio, con un mezzo di trasporto ecologico, alla struttura alberghiera, evitando ecomostri e privilegiando strutture che fanno ricorso a fonti rinnovabili.

Tuttavia, solo il 9% degli italiani, quando si tratta di capire se un hotel ha davvero attenzione per l’ambiente, cita il modello zero waste e la politica di riduzione dei rifiuti, fermandosi a considerare l’uso della plastica e delle rinnovabili.

A questo proposito, è necessario sensibilizzare sempre di più il turista, soprattutto quello attento alla sostenibilità, perché premi l’impegno di tutte le aziende turistiche che limitano l’impatto delle proprie attività con una gestione attenta dei rifiuti.

Andando oltre l’attenzione alla raccolta differenziata – ritenuta importante dal 36,5% del campione – per arrivare a considerare tutte le caratteristiche della struttura in cui siamo in vacanza: dal televisore, alla lampadina, dalla gestione dell’acqua a quella del riscaldamento o del raffrescamento.

Fa piacere notare che l’attenzione all’ambiente si rivela anche nella scelta del mezzo con cui raggiungere il luogo di vacanza: il 65% del campione rinuncerebbe all’auto se la meta fosse raggiungibile in treno; il 58% se sul posto ci fosse il car sharing e il 51% se potesse usare l’autobus per arrivare alla destinazione. Ben 65 italiani su cento, inoltre, hanno già preferito il treno per motivi ecologici in passato. Insomma, la speranza in un turismo sostenibile è, già oggi, molto più di una tendenza statistica.