5 Ottobre 2022
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Riparazione degli elettrodomestici: stop all’usa e getta

Con il Regolamento 2021/341 i cittadini dell’Unione Europea godono finalmente del “Diritto alla riparazione” per alcune categorie di elettrodomestici e apparecchi elettronici. Un elenco sicuramente destinato ad allungarsi

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Il frigo perde acqua? La lavatrice non si avvia? Il televisore non si accende? Non corriamo subito a comprarli nuovi, possiamo ripararli! Da marzo 2021 il Diritto alla riparazione (o Right to repair) stabilito dal Regolamento 2021/341 dell’Unione europea obbliga, infatti, i produttori di alcune tipologie di elettrodomestici e apparecchi elettronici a rendere disponibili i pezzi di ricambio per almeno 7-10 anni. Le categorie coinvolte sono tantissime e in prospettiva andranno a crescere. Ad oggi sono incluse: le lavastoviglie, le lavatrici, le lavasciuga, i frigoriferi, le sorgenti luminose, le macchine refrigerate per il vending, i display elettronici (compresi i televisori), i server, le unità di archiviazione dati, i motori elettrici e i variatori di velocità. Tanti prodotti, ma anche grandi assenti, che presto andranno sicuramente ad allungare questo elenco.

Obsolescenza programmata all’angolo

Importante l’obiettivo perseguito dal Regolamento approvato a marzo 2021 dall’Unione Europea: contrastare la pratica diffusa della cosiddetta ‘obsolescenza programmata’, che tanti produttori sfruttano per spingere la sostituzione periodica dei prodotti e mantenere, così, alti i volumi di vendita. Una strategia che non nuoce solo alle tasche dei consumatori, ma ha anche un impatto fortemente negativo sull’ambiente per la quantità di rifiuti (in parte persino tossici) che genera. Al contrario, la riparabilità dei prodotti si inserisce in un utilizzo delle risorse più efficiente e sostenibile grazie a un ciclo di vita più ampio e, quindi, più rispettoso del pianeta.

In sostanza, il nuovo regolamento obbliga i fabbricanti di apparecchiature elettroniche e grandi elettrodomestici a formulare nuovi criteri di progettazione e realizzazione dei prodotti, garantendone una riparazione che deve essere facilitata anche al di là dei canali ufficiali. A tutti i riparatori devono essere garantiti pezzi di ricambio, istruzioni chiare e una veloce sostituzione di componenti perfettamente removibili. In altre parole, i prodotti devono durare più a lungo.

Una vittoria per consumatori e ambiente

A spingere in questa direzione sono stati gli stessi cittadini della UE. In uno studio condotto nel 2018 per la Commissione europea era emerso con chiarezza quanto i consumatori europei ritenessero le riparazioni troppo costose e difficili da eseguire, e ciò nonostante dichiarassero di preferire l’acquisto di prodotti riparabili piuttosto che usa e getta. I risultati del report avevano confermato gli esiti di una precedente indagine realizzata sempre per conto della Commissione europea che aveva rivelato come il 77% dei cittadini preferisse riparare piuttosto che sostituire i prodotti acquistati. Una preferenza fortemente ostacolata dalla scarsa disponibilità di servizi e dai costi elevati di realizzazione. L’introduzione del Regolamento 2021/341 rappresenta, dunque, una grande conquista.

Tra tutti i membri dell’Unione la Francia è senza dubbio il Paese ad oggi più avanti nell’attuazione del regolamento. Qui i produttori di beni elettronici sono, infatti, tenuti a riportare sui propri dispositivi “punteggi di riparabilità” per informare i consumatori sulla facilità di riparazione degli apparecchi acquistati.

Vaillant, un passo avanti sul mercato

Oggi i prodotti per la climatizzazione residenziale non sono inclusi tra le categorie interessate dal regolamento 2021/341. Va detto, però, che per questi apparecchi le attività di manutenzione e il diritto alla riparazione sono già garantiti da soggetti stabiliti per legge, ossia i manutentori abilitati dalla Camera di Commercio. Vaillant, nello specifico, vanta sul mercato una rete di assistenza estremamente qualificata, certificata UNI 11554. Questa certificazione non è obbligatoria per legge, ma rappresenta un importante strumento per attestare la competenza tecnica dei manutentori. Accanto alla certificazione della rete, Vaillant assicura, poi, la fornitura di qualsiasi pezzo di ricambio, anche per i prodotti di oltre 15 anni.

“Ai nostri clienti vogliamo assicurare la miglior esperienza di comfort senza pensieri” spiega Fabio Boselli, Service and Master Division Director di Vaillant Group Italia, ricordando che ai clienti l’azienda offre anche la possibilità di estendere la garanzia dei prodotti acquistati.