21 Settembre 2021
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Perché riciclare fa bene a noi e al Pianeta

Riciclare fa bene al clima, perché consente di evitare le emissioni legate ai processi di fabbricazione dei prodotti e all'estrazione delle materie prime necessarie a fabbricarli. In più, alcune di queste risorse, come quelle impiegate in alcuni Raee, sono spesso rare e preziose. Si moltiplicano le iniziative per sensibilizzare sulle pratiche di riciclo e riuso, cui anche l'online può dare un contributo

Tempo di lettura: 3 minuti

Riciclare bene, si sa, è una faccenda complicata. Quando di tratta di differenziare i rifiuti, i sistemi di raccolta e le informazioni a cui si può accedere aiutano, soprattutto quando si tratta di cose facili – il giornale o le bucce di patata – di solito non si hanno problemi.

Già con i cartoni delle pizze possono cominciare le difficoltà e la faccenda può diventare impegnativa quando si deve decidere dove smaltire oggetti che, per la maggior parte del tempo, stanno chiusi nell’armadio, tipo le statuine del presepe o il vecchio servizio con tazze e piattini in ceramica.

Al di là dei casi in cui il destino dei vari rifiuti è già deciso, ci sono poi gli oggetti che, anche se non vengono più usati, si fa comunque fatica a buttare perché sono ancora in buone condizioni.

Subito.it offre la possibilità di vendere e comprare online oggetti usati, garantendo un risparmio sui costi e un taglio delle emissioni di anidride carbonica: oltre a non richiedere nuove materie prime, gli oggetti usati azzerano infatti anche le emissioni legate alle varie fasi di produzione.

La piattaforma online ha quantificato queste riduzioni attraverso la ricerca Second Hand Effect 2020, che ha stimato che nel 2020, grazie alla vendita di 26 milioni di oggetti, sono state evitate 5,4 milioni di tonnellate di CO2. Una cifra importante, pari a quella che viene emessa dal traffico di Roma in 16 mesi.

L’Istituto svedese di ricerca ambientale, che ha condotto lo studio, ha individuato tra le varie categorie merceologiche quelle che assicurano i maggiori risparmi di anidride carbonica. Al primo posto auto e moto, seguite dai prodotti per l’arredo e dall’elettronica e, infine, dai beni per sport e gli hobby.

All’interno delle varie categorie sono stati poi individuati i beni più “virtuosi”: comprare un’auto usata su Subito.it garantisce un risparmio medio di quasi 3.000 kg di CO2, che scendono a 270 per una moto e a poco meno di 200 per uno scooter. Un pc di seconda mano taglia 270 kg di anidride carbonica, un televisore 170 e una felpa una decina di chilogrammi.

Ma i vantaggi del second hand non finiscono qui. Come scritto, l’usato assicura anche un risparmio di materie prime: i 26 milioni di oggetti comprati e venduti hanno consentito di evitare l’utilizzo di 2 milioni di tonnellate di acciaio, di 197.000 tonnellate di alluminio e di 310.000 tonnellate di plastica (poco meno di 6 miliardi di bottiglie di plastica da 2 litri).

Uno dei settori più importanti per il comparto del riciclo è quello dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. I Raee contengono sostanze preziose, i cui processi di estrazione e lavorazione hanno spesso costi sociali e ambientali elevati. Tuttavia, secondo i dati di Globalwaste, dei 53,6 milioni di tonnellate prodotti nel 2019, solo il 17,4% è stato riciclato correttamente ed è quindi essenziale spingere sulle pratiche per il riciclo di questi beni.

Amsa ed Erion hanno di recente presentato Smaltirli è un gioco da ragazzi, un’iniziativa che si concentra su alcune categorie di oggetti – sigarette elettroniche, giocattoli e strumenti musicali elettronici, orologi a batteria, smartband e smartwatch e batterie portatili – su cui ci sono ancora molte incertezze riguardo alle corrette modalità di smaltimento.

L’obiettivo è migliorare quantità e qualità della raccolta dei Raee sfruttando vari canali, social media, brevi video e brochure e rafforzare i trend positivi dell’ultimo periodo. Nel 2020 Amsa ha infatti raccolto 4.000 tonnellate di Raee, con una crescita del 6,7% rispetto all’anno precedente e, dato ancora più incoraggiante per i primi quattro mesi del 2021, più 46,5%, rispetto allo stesso periodo del 2020.

Anche per Erion, sistema multi-consortile per la gestione dei rifiuti elettronici e la valorizzazione delle materie prime che li compongono, il 2021 è stato fin qui positivo: sono state raccolte e gestite 784 tonnellate di Raee, con un incremento del 42,5% rispetto ai primi 4 mesi dello scorso anno.

Un altro consorzio, Ecopolietilene, si propone di incentivare la raccolta del polietilene, un polimero che rappresenta il 30% della plastica prodotta ogni anno nel mondo e che viene utilizzato per fabbricare le reti per l’agricoltura, i giochi installati nei parchi, gli spartitraffico e i tubi impiegati nel comparto edilizio, oltre a oggetti di uso quotidiano come taglieri da cucina, mobili da giardino, lampade, imbuti, scolapasta, portaposate, vassoi, pattumiere e caraffe.

Nel nostro Paese ogni anno vengono generate oltre 500.000 tonnellate di rifiuti in polietilene, un materiale riciclabile al 100% e quindi perfetto per essere valorizzato in un’ottica circolare.