16 Giugno 2021
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Parità di genere e rispetto dell’ambiente. Questioni “di famiglia”

I primi passi verso il rispetto sociale e ambientale si fanno in famiglia. Ecco una mini guida per aiutare aspiranti genitori rispettosi a intraprendere la strada verso la parità e la sostenibilità insieme ai propri bambini.

Tempo di lettura: 3 minuti

Tra i temi caldi e di attualità di cui si sente sempre più spesso parlare, rientrano oggi le conquiste sociali in tema di parità di genere applicate anche al concetto di genitorialità e dei ruoli all’interno del nucleo famigliare. Le mamme – che questa settimana festeggeranno la propria ricorrenza – hanno un ruolo indiscutibile all’interno della famiglia fatto di amore, condivisione e responsabilità che devono essere però equamente ripartite.

Sono molte le realtà di azione collettiva che si trovano sempre più impegnate nel battersi per una equa divisione anche dei doveri in materia di educazione e presenza nella vita quotidiana dei propri figli. Tra queste rientra, ad esempio,  il gruppo di società civile Il Giusto Mezzo che, tra le molte iniziative, vuol coinvolgere la politica e i politici nelle questioni relative alla parità di genere all’interno del nucleo famigliare, proponendo anche interventi nel Recovery Plan.

Anche sul web ovviamente si registra un trend crescente di famiglie che scelgono di vivere la genitorialità secondo un approccio nuovo, volto a incentivare un ruolo sempre più attivo dei papà. Due esempi di successo sono le pagine social di Guida senza patente, gestite dai genitori tris Daniele e Mikol, e Vita Da Papà, il blog in cui Diego racconta della propria esperienza di papà presente nella vita del proprio bambino.

Nel contesto storico in cui viviamo è fondamentale educare i bambini a vivere in una famiglia in cui vige in tutto e per tutto la parità tra mamma e papà, in quanto questo si rifletterà inevitabilmente sui futuri comportamenti dei piccoli all’interno della società. E se saremo in grado di trasmettere ai nostri figli l’importanza della parità di genere e del rispetto sociale, verrà istintivo e semplice infondere loro anche quella dell’amore e della cura verso l’ambiente e il pianeta che ci ospita.

Quindi, come impostare un rapporto e un metodo educativo che sostenga e promuova al meglio i temi di ecologia e al contempo consenta ai genitori di stringere un legame più forte con il proprio bimbo?

Sono diverse le iniziative per guidare i genitori e i bambini in questa direzione, come ad esempio Atlantide chiama casa!, organizzato dalla cooperativa Atlantide, che  propone a docenti e genitori contenuti online (giochi, storie e video) dedicati all’Agenda 2030 e agli obiettivi per la salvaguardia della vita dell’uomo e del Pianeta e altre iniziative che vi abbiamo raccontato qui.

Ma non solo, oltre alla teoria bisogna calare gli insegnamenti nella quotidianità della vita famigliare.

Si comincia dalle basi: il contatto con la natura

Secondo l’OMS, la salute è “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale”. Proprio per questo motivo, l’attenzione per la salute, soprattutto emotiva, dei più piccoli rappresenta uno dei capisaldi della nostra società, conditio sine qua non a cui è importante che i genitori dedichino particolare attenzione.

Tra le soluzioni green e a costo zero per offrire ai nostri bambini uno sviluppo armonioso e sostenibile, vi è il contatto con la natura. Secondo il WWF, infatti, i benefici derivanti dal contatto con la natura sono 10. Tra questi non vi è solo l’accrescimento del benessere mentale, della socialità, del senso di autonomia e della creatività. Il contatto con la natura si ripercuote positivamente sulla propensione all’empatia verso altri bambini, l’ambiente naturale e tutte le sue forme di vita.

Giochiamo a scoprire il mondo

Scoprire le curiosità del mondo  in maniera ludica è un buon modo per coinvolgere, sensibilizzare e responsabilizzare il proprio bambino. Si può per esempio costruire insieme un terrario, un vero e proprio ecosistema autosufficiente in miniatura per vedere dal vivo, in casa propria, il ciclo dell’acqua del nostro Pianeta. Attraverso la respirazione, infatti, le piante all’interno del vaso sigillato emettono vapore acqueo che, condensandosi sul vetro e ricadendo al suolo, torna alle radici. Oppure, per intraprendere il viaggio nel variegato mondo degli animali,  si possono utilizzare le lenti di ingrandimento per osservare gli insetti e con le quali i piccoli esploratori, sotto la supervisione di un adulto, potranno divertirsi a studiare nei dettagli scarabei, ragni, gusci di lumaca e altro ancora. Alla fine dell’osservazione bisognerà poi sempre ricordare ai bambini di liberare gli animali!

Trasmettere uno stile di vita eco-friendly

Anche nella quotidianità, tra le mura domestiche, si possono mettere in atto piccoli comportamenti che aiuteranno i bambini a diventare adulti naturalmente predisposti alla salvaguardia del pianeta. Dalla corretta raccolta differenziata, al consumo dell’acqua del rubinetto, dall’accortezza di spegnere sempre le luci o altri device tecnologici quando non li si utilizzano, fino alla scelta di una dieta equilibrata composta da prodotti naturali e di stagione.

E ancora, è bene insegnare ai bambini come fare acquisti sostenibili, abituandoli per esempio a indossare fibre naturali già dalla tenera età con i pannolini. I pannolini lavabili pieghevoli come quelli proposti da fiore biologico, marchio fondato da una mamma attenta a tessuti e prodotti naturali, sono economici, in fibre naturali e si asciugano velocemente. O quelli proposti da Bimbo e Natura, brand dedicato alla body-care sostenibile del bambino e che propone pannolini interamente fatti di cotone biologico certificato dal GOTS.

Intraprendere la strada della genitorialità sostenibile a livello sociale e ambientale è un percorso di crescita sia per i genitori sia per i bambini: una doppia vittoria per offrire alle future generazioni la possibilità di imparare insieme a rispettare il pianeta e un’ottima occasione per rafforzare il legame genitore-figlio.