5 Luglio 2020
strada ecosostenibile

La strada è unica ed è quella eco

Limitare l'impronta ambientale è ormai un must e, come afferma Renato Mannheimer analizzando le risposte degli italiani a due sondaggi firmati Eumetra Mr, è "obbligatorio seguire questa strada"

Tempo di lettura: 3 minuti

Gli italiani sono sempre più attenti al green e alcuni si mettono anche di buzzo buono per rispettare l’ambiente con buona pace di chi da anni sollecita la loro attenzione al fine di limitare l’impronta ambientale.

Lo rileva anche Renato Mannheimer, il grande vecchio dei sondaggi. Lui da tempo, con Eumetra Mr, entra nelle case degli italiani a chiedere quanto il green stia diventando uno stile di vita.

Ma non si può abbandonare a sé stesso l’italiano che crede nella sostenibilità. E difatti Mannheimer precisa che “serve un forte impegno del pubblico: gli italiani se lo aspettano e ritengono che attualmente sia insufficiente il supporto al Green Deal. Addirittura, apprezzano quasi di più quello che fanno le imprese che i governi“.

Lo dimostrano i dati del sondaggio La sensibilità e la preoccupazione sul tema ambiente effettuato nel mese di gennaio su un campione di circa 800 intervistati e per conto di Vaillant Italia.

Le aspettative nei confronti di un contributo concreto da parte dei governi sono tuttavia elevate, lo dichiara il 40% del campione. In prospettiva, però, oltre i due terzi delle persone interpellate affermano che un ruolo più attivo da parte delle imprese sarebbe importante e auspicabile.

Il che mette in moto due interessanti atteggiamenti, tra loro collegati, da non sottovalutare: il primo riguarda i consumatori che sembrano sempre più attenti a selezionare le aziende e i parametri green messi in campo. Il secondo tocca più da vicino le imprese che potrebbero – sollecitate da questo trend – cadere in facili strategie di greenwashing.

L’attenzione deve quindi rimanere alta. Non si deve neppure abbassare la guardia su chi è ancora poco sensibile al green. Che purtroppo vive e vegeta nel nostro Paese.

Lo si deduce ancora dai dati di un’altra ricerca di Eumetra Rm: L’atteggiamento Green degli italiani. Questa si basa su un campione più ampio (circa 2.000 interviste) e ha evidenziato quattro categorie di italiani: No Green, Ordinary Green, Careful Green e Green Home & Careful Green.

L’Indicatore Green calcolato da Eumetra Mr sulla media nazionale degli italiani intervistati è di 58 punti su 100. I risultati dell’indagine mettono in rilievo un significativo divario tra il livello di attenzione dichiarata verso il tema della sostenibilità ambientale e i comportamenti realmente assunti dagli individui e dalle famiglie.

Solo l’8% della popolazione interpellata appartiene al gruppo più virtuoso, il Green Home & Careful Green, che si distingue per la coerenza tra l’interesse dichiarato verso la salvaguardia del Pianeta, l’atteggiamento nei confronti delle principali aree di impatto sull’ambiente e le scelte operate nell’acquisto di dotazioni e sistemi green per il comfort domestico.

La percentuale più elevata del campione è rappresentata dal gruppo Careful Green, che costituisce il 38% della popolazione intervistata. Questo gruppo mostra un’inclinazione superiore alla media verso l’uso dei mezzi pubblici e il risparmio dell’acqua, un’attenzione particolare all’utilizzo limitato della plastica usa e getta e una propensione all’acquisto di prodotti e servizi che rispettano l’ambiente.

A solo un punto percentuale segue la categoria Ordinary Green, che con un 37% del campione rappresenta il secondo gruppo più consistente nell’indagine.

Attenti quanto basta alle problematiche ambientali, gli italiani che appartengono a questa categoria adottano i comportamenti più comuni, come la raccolta differenziata e l’attenzione ai consumi energetici e del riscaldamento, ma non si impegnano nell’acquisto di prodotti o servizi meno impattanti.

Maglia nera alla categoria va ai No Green che rappresentano il 17% della popolazione intervistata. Questo gruppo non mostra interesse verso i temi della sostenibilità né disponibilità a considerare un cambio di atteggiamento e assumere comportamenti volti alla salvaguardia dell’ambiente.

Tra le paure degli italiani – chiediamo a Mannheimer – c’è anche quella che investendo sull’ambiente aumenti il costo della vita? “Si – risponde l’analista – e hanno ragione perché talvolta i costi aumenteranno. Ma è obbligatorio seguire questa strada“.