5 Marzo 2021
edilizia green

La bioedilizia che fa bene a noi e all’ambiente

Il mondo edilizio si sta preparando ad abbracciare un futuro sempre più green e attento alla sostenibilità: ne va del suo sviluppo ma anche della salute e del benessere di tutti

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Coniugare l’idea del buon abitare con i principi del rispetto dell’ambiente, che significa anche riutilizzare il più possibile le materie prime. In questa sinergia si inseriscono bioedilizia, design sostenibile ed economia circolare.

E oggi, sempre più aziende del settore edile lo hanno capito tanto che, pur in questo anno difficile, secondo l’Osservatorio sulla sostenibilità e sicurezza, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Johnson Controls, alla fine del 2020 il valore del mercato europeo dell’edilizia green si attesterà a quota 140 miliardi di euro.

A questo trend si aggiungerà il fatto che per il 2021 la Direttiva Europea del 2008 sul tema dell’edilizia green ha fissato un obiettivo di recupero dei rifiuti di materiali di costruzione pari al 70%.

Spazio dunque a materiali e soluzioni per il recupero dei materiali edili usati. Vediamo alcuni esempi virtuosi, capaci di abbinare ottime performance costruttive con un basso impatto ambientale.

Cominciamo con la startup ReCO2 di Pontecorvo (FR), nata nel maggio del 2018, è riuscita a veicolare il potenziale delle 3R (riusa/riduci/ricicla) con due prodotti – Vytreum per la pavimentazione ecosostenibile e l’arredo urbano e Microglass per l’isolamento termoacustico – realizzati con una riduzione fino al 95% delle emissioni di CO2, dell’80% di energia termica rispetto ai processi tradizionali, del 90% in meno di acqua consumata e con l’uso esclusivo, al 100%, di materie prime riciclate.

Catalyst, startup di Firenze, dal 2016 si è specializzata nella produzione di mattoni con polvere di marmo e inerti da demolizione – che sono pari al 40% dei rifiuti speciali prodotti ogni anno in Italia. In questo modo si risolve sia il gravoso problema degli scarti delle cave sia quello dei materiali inerti.

Knauf K-Wireless, invece, ha realizzato il primo pannello in cartongesso che consente a una parete o a un soffitto di erogare energia per prossimità. In collaborazione con Lym l’azienda ha creato un nuovo modo di interagire con l’elettricità e di gestire il problema del posizionamento dei punti luce, creando prese elettriche invisibili, sfruttando il pannello come un punto di alimentazione elettrico invisibile.

Per abbattere la CO2 emessa dai produttori di cemento – materiale fondamentale per l’edilizia – Chryso Italia ha sviluppato la tecnologia ICare che attraverso additivi consente una riduzione delle emissioni inquinanti durante il processo produttivo.

Quindi, se da un lato le aziende studiano sistemi per trasformare i materiali da smaltire in risorse per la costruzione ecologica, dall’altro si studiano nuovi sistemi per costruire edifici riducendo il più possibile le emissioni dannose.

Secondo il World Green Building Council, infatti, le infrastrutture e gli edifici punteranno a dimezzare del 40% le emissioni di carbonio entro il 2030 e del 100% entro il 2050, dando una spinta notevole al mercato dell’edilizia green. Che per un mercato dell’edilizia che si stima raggiungerà i 187,4 miliardi di dollari entro il 2027 con un tasso di aumento annuale dell’8,6% (dati da una ricerca di Research & Markets pubblicata su Environmental Leader).

Inoltre, puntare sulla bioedilizia e sui materiali green non ha solo effetti benefici sull’ambiente, ma anche sulla qualità della vita. Anche sul lavoro: una ricerca del National Center for Biotechnology Information pubblicata su Cnbc ha infatti evidenziato come gli edifici Green contribuiscano alla diminuzione dei livelli di cortisolo dei dipendenti che vi lavorano. Con un aumento fino al 40% della produttività individuale, come evidenziato dall’indagine di Harvard Business Review.

Ecco allora quali saranno i probabili 10 trend per un’edilizia sana nei prossimi anni:

  1. case prefabbricate dotate di certificazioni green: più sicure a livello sismico, favoriscono la riduzione del consumo energetico
  2. intelligenza artificiale: gestiti in maniera automatizzata e integrata, gli smart building rappresenteranno uno dei principali trend dell’edilizia green
  3. attenzione alla qualità della vita: gli edifici green garantiscono un miglior comfort abitativo, un risparmio energetico aumentando la produttività
  4. Net-Zero Emissions: la riduzione delle emissioni incorporate di carbonio entro il 2050 rappresenta uno degli aspetti principali dell’edilizia green
  5. ricorso massiccio ai pannelli solari per la produzione di energia pulita negli edifici
  6. utilizzo della tecnologia 5G: impianti di connessione ultraveloce che rappresenteranno il nuovo standard in ambito edilizio
  7. circular economy: favorisce nuove opportunità commerciali e garantisce un sistema di raccolta differenziata totale
  8. realtà aumentata: favorisce la riduzione dei costi e agevola gli spostamenti
  9. ripensamento degli spazi di lavoro: meno postazioni e meno consumi con ambienti di lavoro diffusi