4 Dicembre 2021
Tag
acquaagricoltura sostenibilealimentazioneambienteanimaliApiApicoltoriarticoassociazionibeauty routinebenesserebiciclettabiodiversitàbioediliziabuoni propositicaldaiecambiamenti climaticicasacasa greencibociclofficinecinemacioccolatocircular economyclimatizzatorico-housingcomunità energeticheCOP26Copernicuscoronaviruscotone biologicocovid-19daddenimdesigndetrazioni fiscalididattica a distanzadigitalediritto alla disconnessionedpiEarth Day 2021Earthdayecologiaeconomia circolareecosostenibilitàediliziaeducazione greenefficienza energeticaElia Origonienergiaenergie rinnovabilieticaeventifashionfesta della mammaGiornata Mondiale dell AlimentazioneGiornata Mondiale della ApiGiornata Mondiale della BiodiversitàGiornata Mondiale della Terragiovanigreengreen buildinggreen economygreen jobshome-schoolinghyggeidrogenoimpronta ambientaleincendiinfluencerinnovazione tecnologicainquinamentojeanslingualotta ai cambiamenti climaticilotta allo spreco di cibomascherinemobilità nuovamobilità sostenibilemoda sostenibilemusicanaturanevica plasticanew normalityobsolescenzaofficine popolaripackagingpasquapendolariphygitalpianetapiantagioni di cacaopiove plasticaplasticaplasticfreepompa di caloreproduzione jeansraccolta differenziataraeerelaxresponsabilità sociale di impresarisparmioriuso e riciclosalvaguardiasiberia articasicurezzasmart buildingsmart citysmart workingsmogsostenibilesostenibilisostenibilitsostenibilitàsprechi in cucinastagione degli incendisviluppo sostenibiletechtecnologiatempo liberoturismoturismo sostenibileundertourismuovo di cioccolatovacanzeVaillantviaggiWePlanetWorld Food Dayzero sprechizero waste
insetti in padella

Insetti in padella

Nella giornata della gastronomia sostenibile, gli italiani si preparano ad assaporare un nuovo cibo sulle loro tavole: la tarma della farina

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 3 maggio 2021, la Commissione europea ha convalidato l’ingresso della tarma della farina (Tenebrio molitor) sul mercato europeo per uso umano. Adesso bisognerà aspettare la decisione dell’Italia per quanto riguarda la completa adesione a questa novità gastronomica e sostenibile.

Non essendo un alimento vicino alla nostra cultura alimentare, si è sviluppato un senso del disgusto verso questo animale.

Ma come spiegato da Simone Mancini, ricercatore dell’Università di Pisa: “bisogna far capire al consumatore che in molte culture si consumano già gli insetti: in Asia e in Sud America molte ricette sono a base di insetti. E questo dimostra come non siano dannosi e che bisogna superare la repulsione fisica“.

Proprio per fronteggiare questa fobia gastronomica, chi produce insetti commestibili ha pensato di commerciare i prodotti in polvere, da essere aggiunta ad impasti per renderli proteici. 

È essenziale modificare gli insetti. Una forma invisibile, per esempio in polvere, da addizionare a prodotti già noti come il pane, pasta o barrette proteiche. Questa è la via principale da seguire per diminuire il senso di disgusto verso un insetto intero” prosegue Mancini.

Negli ultimi anni, i paladini di una gastronomia più sostenibile sono stati sicuramente gli chef, indipendentemente dal loro stile di ristorazione. 

Soprattutto tra gli stellati rinomati, l’innovazione è molto importante e c’è chi gli insetti li aveva già sperimentati nei loro menù gourmet, molto prima dello scorso 3 maggio.

Tra i primi chef a sperimentare l’uso di insetti in cucina ci sono stati René Redzepi del Noma di Copenaghen, con il suo paté di grilli, e Alex Atala del Dom di San Paolo, amante delle formiche. 

In Italia, uno dei primi a parlare di insetti nel piatto è stato Carlo Cracco. Lo chef vicentino, tra le sue idee, proponeva le cavallette brasate al vino rosso.

Parlare di insetti nella giornata della gastronomia sostenibile è giusto, perché oltre a essere cibo per molte culture, molti studi hanno sottolineato il basso impatto ambientale degli allevamenti, grazie a un ridotto uso di superficie, un ridotto utilizzo di acqua e basse emissioni di CO2.

(ha collaborato Filippo Casè)