18 Settembre 2020
insetti cattivi e buoni

Insetti: come attirare quelli buoni e scacciare i cattivi

Anche a voi sembra che aumentino attorno a noi gli insetti cattivi e diminuiscano quelli buoni? Due entomologi ci spiegano cosa sta succedendo e come difenderci in maniera naturale

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Non c’è estate senza insetti, ma questa – datata 2020 – è forse una delle più strane estati che ci sia mai capitata: la sensazione è che in giro ci siano molti insetti fastidiosi e cattivi e pochi buoni. Che succede?

Le conseguenze ambientali di quella che viene chiamata l’apocalisse degli insetti, ovvero la drastica scomparsa di molti insetti, non sono ancora chiare – ci spiega Diego Fontaneto, entomologo del Cnr/Istituto di Ricerca sulle Acque di Verbania PallanzaAnzi, non si riesce nemmeno a quantificare di quanto gli insetti siano diminuiti negli ultimi anni. Certo, fino agli anni ’90 attraversare la pianura padana per andare al mare significava dover pulire il parabrezza da uno strato spesso di insetti che si schiantavano e rimanevano attaccati. Oggi, lo stesso tragitto lascia l’auto immacolata. L’abbondanza degli insetti in nord Italia è sicuramente calata. Ed è anche cambiata: alcune specie comuni e abbondanti sono quasi scomparse, mentre altre sono arrivate di recente dall’estero“.

Insomma, c’è chi va e c’è chi viene. Peccato che le zanzare da sempre si stanzino attorno a noi: “Se parliamo di zanzare – è il parere di Paolo Fontana, ricercatore entomologo della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige – gli andamenti delle popolazioni di questi insetti variano di continuo in base alla possibilità di riprodursi in vari corpi d’acqua stagnanti. Periodi siccitosi ne ostacolano la riproduzione mentre piogge ripetute la favoriscono. Ma in ambito urbano l’irrigazione o la bagnatura delle piante in vaso e degli orti possono favorire la concentrazione presso le case delle zanzare e quindi sta ai cittadini gestire le possibili microzone di riproduzione delle zanzare in modo adeguato. Svuotare l’acqua in eccesso dei sottovasi, dopo che il terriccio nei vasi ha assorbito l’acqua è una pratica importante, come pure coprire eventuali contenitori per l’accumulo di acqua. Fare previsioni è dunque quasi impossibile per le zanzare“.

La buona notizia però è che se ci circondiamo delle piante giuste le zanzare tendono a starci alla larga: stiamo parlando del rosmarino, della lavanda, della citronella magari e anche del geranio.

Stefano Pagano, esperto di giardinaggio ed editorialista di greenplanner.it, suggerisce anche di provare la Pelargonium graveolens, una pianta ornamentale con foglie profumate il cui aroma agisce come deterrente delle zanzare.

Basta acquistare in vivaio le piante adulte e rinvasarle in cassette o ciotole da porre all’aperto lungo tutto il terrazzo o il patio. Comunemente nota per le sue proprietà lenitive, la Calendula può essere annoverata anche fra le migliori piante antizanzare… non a caso viene adoperata nella preparazione di antiparassitari naturali.

Da prendere in considerazione anche la catambra, che è una pianta a fusto che se ben piantata in giardino con il tempo può dare i suoi risultati. La pianta dalle foglie a cuore, così sono quelle della catambra, non piace alle zanzare, soprattutto a quelle tigre.

Il suo contenuto di catalpolo risulterebbe infatti odioso ai fastidiosi insetti. Facile da coltivare, la catambra sembra adattarsi bene al nostro clima e cresce senza particolari cure. Ma perché abbia un effetto repellente deve essere piantata con raziocinio geometrico.

È anche questo il segreto di Marino Ambrogio, dell’omonima azienda, che della catambra possiede un brevetto europeo e ha fatto una linea completa di prodotti, ovvero oltre alle piante anche spray e fazzolettini.

Ma se invece volessimo circondarci di insetti buoni? Parliamo soprattutto degli impollinatori. È ancora Paolo Fontana a suggerirci di “usare nel proprio giardino piante che possano dare polline e nettare durante diversi momenti dell’anno e magari allestire dei nidi artificiali, i famosi hotel per api selvatiche (Bee Hotel). Sono azioni importanti. Ma a fianco di queste azioni positive va messa in atto una gestione del proprio verde che sia priva di pesticidi, cercando nel proprio giardino e nel proprio orto di far sì che si instauri un equilibrio naturale, agendo in caso con metodi meccanici o con sostanze di origine naturale e comunque non nocive alla biodiversità. In questo modo permetteremo che i naturali predatori dei nostri nemici possano fare il loro lavoro“.

Se poi invece ci piacciono le farfalle conviene seguire i suggerimenti di Diego Fontaneto che spiega: “per attirare le farfalle si può lavorare su due fronti, da un lato si possono piantare in giardino o anche sul balcone le essenze nutrici delle loro larve (per esempio finocchi, carote e ruta per i magnifici macaoni oppure ortiche per le vanesse) e dall’altro lato fare crescere molti fiori che attirano le farfalle adulte“.