9 Dicembre 2019
viaggio sostenibile

In vacanza, viaggio sostenibilmente

Bici, treno, auto o aereo per andare in vacanza? Dare un occhio anche alle emissioni di CO2 dei trasporti ci permette di ragionare sulla scelta del mezzo migliore per spostarsi. Sia per l’ambiente che per noi

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Muoviamoci bene, muoviamoci al meglio. Anche quando andiamo in vacanza. L’idea è quella che i nostri spostamenti dovrebbero diventare sostenibili sia per l’ambiente, sia per la nostra salute.

Il mezzo che sicuramente risponde al 100% a questo assioma è la bicicletta. E la cosa sta piacendo sempre di più anche agli italiani. Lo ha rilevato il primo rapporto Cicloturismo e cicloturisti in Italia realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente.

Secondo questa analisi, nel 2018, l’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia si è mosso sulle due ruote. Il che vuol dire che oltre 6 milioni di persone (stranieri compresi) hanno pianificato e trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta (+41% dal 2013 al 2018). Da una parte è cresciuta la domanda, dall’altra l’offerta.

Piste ciclabili, intermodalità, agenzie di viaggio, strutture ricettive: il nostro Paese si sta organizzando per rispondere adeguatamente a questa domanda. Tanto che il 2019 è stato definito l’anno del turismo lento.

Viaggiare sostenibilmente, ecco come

Ma è ben chiaro, non è un turismo per tutti. Anche per una questione di fatica. Allora, la seconda chance ecosostenibile è di certo il treno. Condividere un viaggio su una carrozza più o meno veloce è sicuramente un buon modo di spostarsi. Sono dati rilasciati da Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie) quelli che paragonano un viaggio su due tratte, Napoli-Milano e Roma-Venezia, mettendo a confronto il treno, l’aereo e l’automobile.

Sulla base dei dati di traffico dei servizi ferroviari e aerei emerge, attraverso la rilevazione di Enea, che, per la tratta Milano-Napoli, al viaggiatore in treno sono conteggiabili 31 Kg di CO2 contro i 76 Kg stimati per un viaggio in auto e ben un quarto rispetto alle emissioni calcolate per il volo aereo (115 kg).

Va detto che i dati potrebbero migliorare di molto una volta trasformato il parco motrici dei treni che sono ancora diesel. Ma Fs Italiane ha recentemente rilasciato una roadmap che in un lungo periodo, 2030-2050, prevede proprio la sostenibilità delle infrastrutture, oltre a promuovere l’innovazione e l’industrializzazione dei treni di proprietà.

Andando al sodo si punta a un incremento dello shift modale per passeggeri e merci verso la mobilità sostenibile e relativa riduzione delle emissioni di CO2 (circa 20 milioni di tonnellate di CO2 in meno sono state emesse in atmosfera nel periodo 2008/2018) per diventare carbon neutral entro il 2050.

Di fatto, già chi sale sul Frecciarossa 1000 è sicuro di viaggiare su un treno ad alta velocità con certificazione di impatto ambientale. E a oggi oltre il 70% dei quasi 17mila chilometri di linee ferroviarie gestite da Rfi è elettrificato e alimentato, per circa un terzo, da energia green. Almeno così sostiene Fs Italiane.

Anche gli aeroporti stanno pianificando azioni a minor impatto ambientale. E il nuovo hub di Linate, che ha riaperto dopo 90 giorni di chiusura per lavori di ristrutturazione, dovrebbe rispettare nuovi parametri ambientali, anche in relazione alla risoluzione NetZero2050, con cui l’industria aeroportuale europea si è impegnata a raggiungere un livello di emissioni nette di CO2 pari a zero, al più tardi entro il 2050. La proposta è condivisa da tutti gli associati Aci Europe, l’organizzazione che raggruppa i gestori aeroportuali europei.

Per l’Italia, la Risoluzione riguarda oltre agli aeroporti di Linate e Malpensa anche quello di Bologna, Roma Fiumicino e Ciampino, Napoli, Palermo, Torino e Venezia. Fatti due conti sulla base dei volumi di traffico attuali sugli aeroporti europei, si stima che questo impegno porterà a eliminare, nel 2050, 3,46 milioni di tonnellate di emissioni annue di CO2.

Di sicuro, comunque, buona cosa sarà valutare, una volta che ci si appresta ad acquistare un biglietto aereo, se anche la compagnia aerea sta attuando misure di compensazione per il volo. La brutta notizia è che da una recente inchiesta della Bbc è emerso che neppure la metà delle compagnie aeree mondiali assicura adeguatamente la compensazione dei propri voli. Infine, agli animi più green consigliamo di piantare al ritorno da un viaggio aereo almeno un albero. Farà bene all’ambiente e sarà un bel modo di ricordare la propria vacanza.