5 Febbraio 2023
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Il mercato immobiliare italiano non conosce crisi

Mentre i dati mostrano una crescita del settore immobiliare, aumentano anche le sfide che gli edifici residenziali e commerciali dovranno affrontare in questa nuova normalità post pandemia

Tempo di lettura: 3 minuti

Negli ultimi due anni, a causa della pandemia, abbiamo visto un radicale mutamento della nostra vita. Tanto da nominare “nuova normalità” lo stato delle cose odierne.

L’uso della mascherina all’aperto per esempio; ma anche, in seguito alla diffusione di modelli lavorativi ibridi, a una rivalutazione degli spazi residenziali e di quelli commerciali.

La fase attuale rappresenta, dunque, un punto di svolta inedito che offre al settore dell’edilizia commerciale e residenziale l’opportunità di rinnovarsi e di creare un ecosistema orientato al futuro.

Da quanto si evince dall’ultimo rapporto disponibile dell’Agenzia delle Entrate sul mercato immobiliare – relativo al terzo trimestre del 2021 – il settore ha mostrato un tasso di espansione inatteso, riportando i numeri delle compravendite a livelli superiori anche degli omologhi trimestri precedenti la fase pandemica.

Nonostante l’indice del clima di fiducia dei consumatori sia diminuito, i numeri del settore immobiliare mostrano un andamento differente. Esplosivo.

Gli ultimi dati disponibili dell’Eurostat, infatti, evidenziano un aumento del 6,8% nell’area euro per quanto riguarda i prezzi nominali delle abitazioni. Anche in Italia, i prezzi delle abitazioni, nel periodo di osservazione indicato nel rapporto dell’Agenzia (II trimestre del 2021), mostrano un tasso tendenziale positivo.

L’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni è attribuibile, in particolar modo, a quelli delle abitazioni nuove (+2,0%), mentre crescono di poco (+0,1%) anche i prezzi delle abitazioni esistenti.

La casa, quindi, viene sempre ritenuta un bene rifugio dagli italiani, anche in tempi di incertezza economica come questi.

Il settore, infatti, tiene e nel terzo trimestre del 2021 è rimasto ampiamente positivo il tasso tendenziale delle compravendite del settore residenziale, con una crescita del 21,9% rispetto allo stesso trimestre del 2020 e un totale di oltre 172mila abitazioni compravendute.

Tendenza confermata anche dal segmento di mercato dei box e dei posti auto che mostra una tendenza positiva (+20,2%) rispetto al 2020.

Quali saranno quindi i trend di sviluppo del mercato immobiliare nel 2022? Eaton – azienda che opera nel mercato dell’energia – ne ha individuati 5.

Nuova vita per i vecchi edifici: il lavoro da remoto si è ormai sviluppato a tal punto da rendere poco verosimile la stessa presenza in ufficio di un tempo; analogamente, i negozi fisici non recupereranno completamente il terreno perso a favore dell’e-commerce.

Ci si troverà quindi di fronte a una sovrabbondanza di edifici a uso ufficio, ma crescerà anche la richiesta di locali da adibire alla gestione della logistica.

Inevitabile quindi una riconversione dei vecchi edifici per rispondere alle rinnovate esigenze del mercato.

Efficienza energetica per ripensare l’utilizzo degli edifici: stiamo assistendo a una grande attenzione verso un utilizzo più consapevole ed efficiente dell’energia. Questo interesse nei confronti dell’ambiente, per dare un contributo attivo al contrasto del cambiamento climatico, coinvolge anche la progettazione e l’adeguamento degli edifici commerciali e residenziali.

A questo si aggiunge la crescente adozione di veicoli elettrici, la cottura e il riscaldamento elettrici, trend che porteranno a un incremento nella domanda di energia elettrica e a un conseguente aumento dei costi.

Andrà diffondendosi l’installazione di pannelli solari sul tetto degli edifici, che diventeranno così al tempo stesso consumatori e produttori di energia elettrica.

Digitalizzazione come fattore abilitante: i sistemi digitali offriranno la flessibilità e l’adattabilità che servono a questa nuova fase di produzione e di utilizzo dell’energia.

Le tecnologie smart, come i contatori intelligenti, saranno infatti fondamentali sia per consentire agli edifici di fornire energia alla rete, sia per dare agli operatori le informazioni necessarie su come e perché ciascun edificio stia utilizzando una determinata quantità di energia.

Sicurezza nuova per gli edifici: oggi è necessario trovare un equilibrio tra l’attuazione di pratiche di sicurezza e il proseguimento delle attività quotidiane. I contesti residenziali hanno esigenze molto diverse da quelli commerciali in termini sia di sicurezza, sia di fabbisogno energetico.

Il lavoro ibrido obbligherà anche a identificare il profilo di rischio degli edifici residenziali dal punto di vista della cybersecurity, poiché i sistemi smart sono connessi con l’intero edificio.

Sostenibilità ed ecosistema: tutti questi cambiamenti avverranno in un contesto di cambiamenti anche dal punto di vista normativo, di ridefinizione dell’impegno per la riduzione delle emissioni e in un momento di incertezza.

Settori diversi potranno influenzarsi a vicenda e verrà incoraggiato sempre di più il fenomeno del sector coupling – ovvero la diffusione delle tecnologie basate sull’elettricità nei settori chiave.