5 Febbraio 2023
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Il lavoro del futuro

Il lavoro del futuro ci porterà a lavorare così

L'ambiente di lavoro odierno è imprevedibile e mutabile: le persone si sono abituate a lavorare da casa, muovendosi e hanno sempre più bisogno di flessibilità e libertà. Le aziende, dal canto loro, hanno invece necessità di garantire affidabilità e sicurezza, oltre che esperienze digitali di qualità

Tempo di lettura: 3 minuti

Il mondo del lavoro è cambiato profondamente negli ultimi due anni e oggi i modelli di lavoro ibridi sono parte integrante delle pratiche aziendali.

Questo sia per venire incontro alle esigenze di flessibilità motivate e richieste dai dipendenti sia per la necessità che i datori di lavoro hanno di mettere in atto processi più agili e produttivi.

Se nel 2021 Idc aveva rilevato che più del 40% delle imprese aveva accettato l’hybrid working come nuova forma di organizzazione, la sua previsione è che entro il 2023 la situazione economica e sanitaria corrente, insieme all’accelerazione digitale e all’estrema mutabilità della situazione porteranno questo indicatore al 70%.

Quale sarà, allora, il futuro del lavoro? Certamente, il nuovo modello dovrà essere in grado di cambiare, adeguandosi alla mutevole situazione, in modo flessibile e continuo.

Inoltre, le aziende dovranno riuscire a coinvolgere efficacemente i dipendenti che lavorano in remoto con quelli che, invece, sono in ufficio.

Sarà quindi fondamentale garantire a tutti i dipendenti una parità tecnologica – connessione, strumenti informatici, formazione – che migliori la collaborazione e la produttività di tutti i gruppi di lavoro – sia quelli che lavorano in remoto sia quelli che sono i presenza – in un ambiente di lavoro ibrido.

Non ultimo, il luogo di lavoro non sarà più soltanto quello scelto dall’azienda, ma sarà quello che il dipendente sceglierà in base alle sue esigenze, anche familiari e personali.

Il profondo cambiamento lo stiamo già osservando a partire dalle generazioni più giovani, non più interessate a compromessi che riducano la qualità della vita, anche in presenza di buone possibilità professionali.

Quale sarà il lavoro del futuro?

Il luogo di lavoro del futuro, quindi, dovrà essere connesso, tecnologico, ma anche green e sostenibile. Una proposta creativa, per esempio, arriva da Daniela Ducato, presidente di Fondazione Territorio Italia (ma recentemente nominata anche presidente del Wwf), che ha ideato un innovativo ufficio verde portatile che permette di spostare la propria postazione di lavoro all’aperto e di avere la possibilità di lavorare in maniera agile e a contatto con la natura.

Questo ufficio verde, nato dal laboratorio Il banco di scuola che vorrei, pesa dai 150 ai 500 grammi a seconda della grandezza scelta, si monta e si smonta in meno di un minuto rendendolo facilmente maneggiabile e trasportabile ovunque si desideri ed è multi-accessoriato, consentendo di portare con sé tutto il necessario per lo smart working.

Da un punto di vista più tecnologico, invece, Cisco ha da poco presentato una serie di innovazioni progettate per fornire alle aziende l’agilità, la resilienza e la produttività necessarie a gestire situazioni imprevedibili, attraverso tecnologie all’avanguardia basate sul cloud.

Per esempio, Webex Hologram, che tramite l’utilizzo di visori dotati di Realtà Aumentata (Ar) permette di visualizzare immagini in 3D durante i meeting di lavoro. Questo significa che nelle riunioni sarà possibile interagire direttamente con l’immagine dei propri interlocutori proiettata a grandezza naturale in 3 dimensioni.

Quello che può sembrare futuristico e senza utilità pratica ha, invece, una grande importanza per settori quali quello della progettazione, della medicina e della formazione, dove è necessario interagire mostrando oggetti fisici e permettendo di “mettere le mani” per capire meglio.

Infine, ecco i consigli e la dotazione ideale per l’ufficio di lavoro del futuro. La indica D-Link, azienda che produce dispositivi tecnologici per la connessione in rete e la sicurezza.

  1. fuori casa o dall’ufficio, servono una buona seduta e il giusto spazio di movimento: controllate la vostra postura durante il lavoro, utilizzate scrivania o tavolo spaziosi e un’illuminazione naturale
  2. utilizzate cuffie con il noise-cancelling, per partecipare a un meeting o, semplicemente, per isolarvi dal rumore di fondo
  3. hub e adattatori Usb-C potenziano la vostra connettività: per esempio per aggiungere un secondo schermo, o per trasferire i file più velocemente se non si hanno porte usb libere o, ancora, per avere disponibilità di carica aggiuntiva
  4. usate app e cancelleria per gestire progetti e task, per mettere ordine e ordinare le priorità dei vostri incarichi e di quelli del vostro gruppo di lavoro
  5. proteggete la vostra vista utilizzando occhiali o monitor con tecnologia Low blue light
  6. per lavorare da remoto serve una connessione stabile, veloce ma anche sicura. Collegatevi sempre a una linea che ha una password di accesso e fate sempre uno speed test, assicurandovi una connessione affidabile
  7. per non restare senza carica nel momento clou del vostro lavoro usate una power bank
  8. infine, non sottovalutate il valore dell’interazione umana: ogni 2-3 ore, prendetevi una pausa, godetevi un buon caffè e scambiate due chiacchiere. Un po’ di networking non guasta mai!