21 Settembre 2021
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Eventi ibridi: la nuova frontiera della socialità green

Tempo di lettura: 3 minuti

Smart-working, remote-working, phygital, new normality. Termini che sono oramai entrati a far parte del nostro lessico quotidiano: non semplici parole, ma indicatori di un mondo che è cambiato molto rapidamente. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione che ha stravolto il nostro modo di relazionarci, comunicare, collaborare, lavorare, imparare e, ovviamente, socializzare. La pandemia ci ha forzati a ripensare molto a quello che abbiamo sempre dato per scontato: un caffè al bar, un concerto in compagnia, una serata in discoteca con gli amici, un pomeriggio al museo. E così, ci siamo reinventati e gli eventi digitali sono diventati, in brevissimo tempo, uno strumento indispensabile per proseguire il calendario degli appuntamenti e permettere di rispettare le norme di distanziamento sociale.

Qui parliamo di come, durante una fase di ripartenza, l’industria cinematografica abbia cercato di tornare a una (quasi) normalità grazie a iniziative che, con creatività, hanno saputo comunicare un messaggio positivo di sostenibilità, senza tralasciare l’importanza che la socializzazione ricopre nel quotidiano. Si è manifestata così la necessità di pensare fuori dagli schemi: nasce l’idea degli hybrid-events, appuntamenti dove la fisicità dell’evento tradizionale, in presenza, si somma alla virtualità dell’online per creare qualcosa di nuovo, diverso, ma altrettanto coinvolgente e accattivante per i visitatori e partecipanti.

Eventi ibridi: i benefici che non ti aspetti

Concepire un evento in forma ibrida è piuttosto semplice: l’idea di evento fisico rimane invariata, ma viene arricchita con nuove funzionalità. In breve, si tratta di organizzare un evento in presenza parallelamente a uno virtuale, incoraggiando così un approccio inclusivo, che abbatte le barriere legate all’evento fisico, offrendo la possibilità, ad esempio, di partecipare anche a coloro che non si trovano in prossimità del luogo o che, per qualsiasi motivo, sono impossibilitati a raggiungerlo.

Ma i benefici degli eventi ibridi vanno ben oltre il semplice accontentare esigenze passeggere; lo sa bene Punto3, realtà made in Italy che, facendo leva sulla conoscenza approfondita delle dinamiche e dei contesti del settore degli eventi, lavora per portare il tema della sostenibilità più vicino a questa industria, supportando l’organizzazione di eventi coerenti con i princìpi del rispetto ambientale.

Tra i principali vantaggi degli eventi in forma ibrida, infatti, è essenziale sottolineare l’importanza del fattore legato alla sostenibilità. Partecipare a un evento ibrido, ad esempio, diminuisce in modo significativo gli spostamenti che avvengono spesso con mezzi inquinanti – dalle automobili agli aerei. Secondo i dati forniti da UnCarbon Calculator, strumento ideato per misurare l’impronta ecologica degli eventi, un evento in presenza della durata ad esempio di tre giorni crea emissioni di CO2 fino a 1.153.291 Kg a persona (calcolo che comprende il viaggio, l’alloggio e l’energia consumata), che va a paragonarsi all’impronta di un evento virtuale, che si stima sia di essere invece pari a circa 16.798 Kg a persona. Una bella differenza!

Ma di tipi di inquinamento ce ne sono molti. Curiosamente, nei primi anni ‘90, un gruppo di attivisti per l’ambiente, ha deciso di usare delle cuffie per ascoltare la musica durante una festa all’aperto al fine di ridurre al minimo l’inquinamento acustico e il disturbo della fauna locale. Oggi, questa brillante idea si è evoluta, si sta propagando sempre più e ha un nome: “silent disco”, serate cioè dove i partecipanti ballano ascoltando la musica individualmente e tramite cuffie wireless o Bluetooth. Un bell’esempio di come la tecnologia non solo possa dare spazio alla immaginazione, ma risulti un ottimo alleato nel viaggio verso la sostenibilità.

Il successo riscontrato da questo tipo di eventi potrebbe davvero sorprendere. Nel settembre 2020, “Heroes, il futuro comincia adesso”, un festival che ha ospitato i più grandi nomi della musica italiana, si è “tinto di ibrido”, portando all’Arena di Verona uno spettacolo a sostegno dei lavoratori della musica gravemente colpiti dalla pandemia. Lo show, seguito in presenza da migliaia di appassionati – circa 30 mila – ha raggiunto le case di altrettanti italiani che hanno potuto assistervi grazie all’acquisto di un e-ticket, collegandosi direttamente da casa propria. In novembre e dopo il successo dell’edizione 2020, la Milano Music Week 2021 farà lo stesso e, in una veste totalmente rinnovata, tornerà a riunire le eccellenze musicali e artistiche, mettendo al centro temi attuali e scenari futuri per una (vera) ripartenza del settore.

Insomma, i vantaggi di un evento ibrido sono molteplici:
– Un aumento del tasso di partecipazione
– Una riduzione dell’impatto ambientale
– Una riduzione nei costi di viaggio
– Maggiore flessibilità
– E infine…la possibilità di tenere il passo con le mutevoli esigenze del pubblico.

Un po’ di creatività e fantasia e il gioco è fatto… provare per credere!