10 Aprile 2020
green jobs

E tu sei già un professionista Green?

Tutti i mestieri e le professioni devono ormai recepire le buone pratiche ambientali. E trasformarsi in Green Jobs. Qualche buon consiglio per fare emergere questa propensione anche nei curricula

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Green Jobs 2020: finalmente i temi dell’ambiente e la sensibilità alla Sostenibilità diventano trasversali a tutte le professioni.

Per cui, vale la pena aggiungere nei vostri curricula la propensione green che è in voi. E segnalare, quindi, tutte le esperienze che avete già adottato in tema di basso impatto ambientale.

Il consiglio spassionato arriva perché una cosa è certa: anche le aziende italiane stanno recependo i dettami Green per stare meglio sul mercato e in qualunque colloquio di lavoro gli head hunter prima o poi il tema lo toccano.

Non importa che siate un dirigente d’industria, un artista, un avvocato penalista o un commercialista (professioni citate solo come esempio perché finora non ancora identificate nella classifica dei Green Jobs): la Sostenibilità è un tema che vi tocca.

Dopo aver delineato le vostre esperienze professionali classiche, aprite il capitolo Propensione alla Sostenibilità.

Ovviamente, la predisposizione deve essere sincera e non costruita sul mero opportunismo del momento. Deve partire da un’analisi puntuale di come la vostra professione impatta sull’ambiente (iniziate magari anche a calcolare la vostra impronta ambientale e di quale possa essere la vostra idea green.

Più sarete precisi e meglio dimostrerete che il tema vi interessa veramente. Anzi, vi appassiona.

Le parole chiave Green che potranno emergere in un colloquio di lavoro sono Green Deal, climate change, economia circolare o sharing economy. Non fatevi trovare impreparati.

Un corso trasversale in tema di Sdg (i Sustainable development goals, ovvero gli ormai famosi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dall’Onu) darà certo una mano. Online se ne trovano diversi.

Informatevi su come l’Italia, o la vostra Regione o città stanno adottando piani di Sviluppo Sostenibile. Di come l’ordine professionale, cui eventualmente appartenete, ha recepito o meno nuove linee guida Green.

Evidenziate anche le buone abitudini a basso impatto ambientale che avete adottato nella vostra vita tutti i giorni. Non bisogna per forza dimostrare di essere ambientalisti nati, ma sottolineare che è alta la propensione – là dove possibile – a spostarsi con mezzi pubblici piuttosto che l’attenzione allo spreco di cibo o alla raccolta differenziata, può fare la differenza e portarvi, così, a essere assunti in un’azienda che se cerca professionisti green, significa che sta ponendosi sul mercato nella giusta direzione. Con una marcia in più nei confronti della concorrenza.

Qualche spunto in più potrete anche rintracciarlo nella nuova guida ai Green Jobs firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti: 100 green jobs per trovare lavoro. Guida alle professioni sicure, circolari e sostenibili (edizioni Ambiente).

Interessanti sono le potenzialità della transizione verso la circolarità in 18 settori messi in evidenza dai due autori: dal promoter ecoturistico al parrucchiere green, dall’installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale al manager del ciclo integrato dei rifiuti.

Non esiste settore produttivo e lavorativo, ormai, che non esiga figure professionali esperte di sostenibilità e ambiente, competenze sempre più spesso richieste, dai reclutatori.