26 Gennaio 2021

Buoni propositi per un green 2021

5 gesti semplici da far nostri per un 2021 all’insegna della sostenibilità e della responsabilità.

Tempo di lettura: 4 minuti

Come per ogni buon gennaio che si rispetti, anche quest’anno è arrivato il momento della lista dei buoni propositi. Alle porte di un anno che, si spera, possa essere quello della ripartenza, non possiamo permetterci di ambire ai classici (e il più delle volte disattesi) obiettivi: andare in palestra, iniziare nuove diete o imparare una nuova lingua.

Il 2021 va considerato come l’anno della rinascita e non solo per la popolazione globale che sta ancora facendo i conti con la pandemia da COVID-19, ma e soprattutto per il nostro splendido Pianeta che, anche nel corso dell’anno appena conclusosi, ha vissuto eventi catastrofici legati ad attività umane come – giusto per rinfrescarci la memoria e citarne solo alcune – i devastanti incendi in Australia e Siberia, il riversamento di 1.000 tonnellate di olio combustibile da una nave cargo in una splendida laguna nelle Mauritius, le inondazioni indonesiane, il 2020 quale anno più caldo mai registrato (il sesto di una serie di anni eccezionalmente caldi a partire dal 2015)… Notizie non molto confortanti purtroppo.

Da qui la necessità di iniziare davvero a pensare in grande e fissarci degli obiettivi che vadano nella direzione del benessere della comunità globale e del Pianeta, partendo da 5 semplici step che riguardano la nostra quotidianità.

1.  Passeggiare e andare in bicicletta

Dedicare tempo al movimento fisico quotidiano fa bene. E a quanto pare ha un impatto positivo non solo sulla salute delle persone, ma anche sull’ambiente, come si è potuto constatare durante il lungo periodo di lockdown nella primavera del 2020. A partire dallo scorso marzo, infatti, in molti hanno riscoperto il piacere di muoversi a piedi o in bicicletta per coprire le brevi distanze consentite dalle misure di contenimento, e questo ha portato a dei risultati positivi per l’ambiente. Infatti, secondo il dossier di Italy for Climate, nel marzo 2020 le emissioni di CO2 connesse alla mobilità si sono ridotte di quasi 4 milioni e mezzo di tonnellate rispetto a marzo 2019. Un buon punto di partenza da non abbandonare!

2.  Migliorare la raccolta differenziata

Incredibile trovarsi ancora a promuoverla all’alba del 2021, ma repetita juvant. Per evitare sprechi e salvaguardare l’ambiente è fondamentale sapere in che modo differenziare correttamente i rifiuti. Il primo passo? Dotarsi di contenitori per le principali categorie di rifiuti: vetro, plastica e metallo, carta e cartone, indifferenziata e umido. Il secondo passo può essere quello di rivolgersi alle autorità competenti per capire come differenziare nel modo corretto i rifiuti in base alle direttive locali. Per esempio l’Amsa ha creato per i milanesi una guida ad hoc dove trovare le risposte a tutti i dubbi in merito ai materiali di scarto. Giusto una brevissima rispolverata di buona cittadinanza: ceramica, lampadine o specchi NON vanno buttati nel vetro. La polvere che raccogliamo da terra NON aiuta a concimare, anzi, e non va nell’umido ma nel nero. Gli scontrini dei negozi NON vanno gettati nella carta. Anche loro finiscono nel nero.

3. Fare acquisti sostenibili

Scegliere un prodotto invece di un altro può fare una bella differenza! Senza fare troppe ricerche sul brand in questione, si può intuire subito se il prodotto è eco-friendly osservando la sua confezione. Lo scarto del packaging, infatti, ha un impatto rilevante sull’ambiente. Secondo il rapporto condotto da Zero Waste Europe con l’Università di Utrecht relativo all’impatto ambientale degli imballaggi riutilizzabili rispetto a quelli monouso, gli imballaggi da soli rappresentano il 36% dei rifiuti solidi urbani in Europa.

Per fortuna, aziende di diversi settori stanno scendendo in campo dalla parte dell’ambiente, come per esempio Lush, che sta immettendo sul mercato sempre più prodotti privi di involucro, o Carlsberg,  che sta lentamente abbandonando i cerchietti di plastica che tengono insieme le lattine di birra per sostituirli con una colla biocompatibile.

4.  Compra, vendi e baratta

Ognuno di noi ha qualcosa in casa che non usa più: vestiti vecchi, mobili e quadri che non si abbinano più con il nuovo stile della casa… invece di lasciarli in cantina o peggio di buttarli, è possibile fare un ultimo tentativo per ridare vita agli oggetti di cui non abbiamo più bisogno. Organizzare una compravendita o un baratto è più facile di quello che si creda. Infatti è sufficiente scaricare app come Nextdoor o Xtribe, che consentono di mettersi in contatto con possibili venditori o acquirenti vicini. Naturalmente occorre prendere le dovute accortezze quando si comprano oggetti e abiti usati. Sarebbe buona norma, in particolare in questo periodo, sanificare gli acquisti prima dell’utilizzo.

5. Pulire in modo “pulito”. Le ecopulizie!

Pulire e disinfettare casa con regolarità è il segreto per vivere in un ambiente sano ed evitare eventuali problemi di salute. A volte però è proprio pulendo che si rischia di inquinare maggiormente l’ambiente in cui si vive andando a incrementare il cosiddetto inquinamento indoor. Secondo il Ministero della Salute, l’esposizione a sostanze inquinanti, tra cui i detersivi, può essere responsabile di polmoniti, infezioni respiratorie croniche acute e allergie.

Sanificare l’ambiente in cui si vive è oggi fondamentale, tuttavia non bisogna per forza ricorrere a prodotti chimici. Infatti si può optare anche per dei rimedi naturali che, oltre a essere più economici, impattano meno sulla qualità dell’aria e sulla nostra salute. Per esempio, il bicarbonato è un ottimo disinfettante naturale, il tea tree oil può essere utilizzato come antibatterico naturale, l’aceto di vino bianco è un ottimo ammorbidente per il bucato, una miscela di acqua, sale e aceto lava come l’ammoniaca e, infine, il semplice vapore è l’ideale se si vogliono sanificare superfici, pavimenti e tappeti.

Come vedete, non bisogna diventare dei perfetti zero waster per aiutare il Pianeta. Si può decidere di perseguire anche solo un obiettivo e procedere per gradi. Quel che conta è tenere a mente lo scopo più alto del nostro gesto, ossia una miglior ripartenza per questo meraviglioso Pianeta che da millenni generosamente ci ospita.